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Setterosa, passo avanti verso Rio: 8 a 8 con l’Olanda

Fabio Conti: "Niente calcoli e avanti così"

Rapallo. Setterosa tutta grinta! Nella terza giornata del torneo di qualificazione olimpica pareggia con l’Olanda 8 a 8 e guida il girone B con 5 punti insieme alla Russia. Dopo aver superato la Francia e la Germania nelle prime due partite, le azzurre giocano alla pari con le padrone di casa e per lunghi tratti di gara anche meglio.

Domani alle ore 14 l’Italia affronterà la Nuova Zelanda, che ai campionati mondiali di Kazan si è classificata tredicesima. Una nazionale che ha partecipato a 10 campionati del mondo, da Perth 1991 a Kazan 2015. A Barcellona 2013 è stata eliminata agli ottavi dalla Spagna e il suo miglior piazzamento è il settimo posto del 1991.

Sono tre i precedenti tra Italia e Nuova Zelanda ai Mondiali: 21-7 a Melbourne 2007 (Italia 5ª e Nuova Zelanda 12ª), 18-1 a Fukuoka 2001 (Italia 1ª e Nuova Zelanda 12ª) e 12-2 a Roma 1994 (Italia 3ª e Nuova Zelanda 10ª).

Nelle altre partite del gruppo B la Russia ha battuto la Germania 18-4 e la Francia ha vinto 11-9 con la Nuova Zelanda e si è così presa la rivincita del campionato mondiale.

La cronaca. Si inizia con un errore per parte e i gol dei due capitani, Smit e Di Mario. Le azzurre lottano ma soffrono le marcature pesanti. Nel primo tempo in due occasioni su tre in superiorità numerica non riescono neanche a tirare. Col passare dei minuti, però, l’Italia cresce e l’Olanda comincia a perdere un po’ di certezze. In ogni inferiorità numerica il Setterosa raddoppia le proprie forze, anche in un quattro contro sei copre bene la porta; Gorlero è super e compie almeno cinque parate decisive.

L’Italia rimonta due volte: dall’1-3 al 4-3 in 5’20” nel secondo tempo; dal 4-6 di metà terzo al 7-6 di inizio quarto. Il 6-6 è una bomba di Queirolo che piega le mani al portiere Aarts e il 7-6 è un cesello di capitan Di Mario che si infila nel sette.

Nei minuti conclusivi ultimo vantaggio azzurro, 8-7 sempre con Di Mario (superiorità a 3’58” dalla fine), e pareggio di Dagmar Geene a 2’33” dalla sirena in superiorità. Si gioca, si lotta, si sbaglia; Bianconi ha la palla del nuovo vantaggio ma il tiro finisce fuori di un soffio. Ultimo attacco olandese ma la difesa azzurra è d’acciaio.

Il commento del commissario tecnico Fabio Conti: “Un risultato che in classifica cambia poco e una prestazione importante che ci fa ben sperare per il prosieguo del torneo. Dopo due partite abbastanza agevoli, ma giocate bene, era importante vedere se la squadra c’era e l’Italia c’è. Stasera abbiamo giocato un’ottima partita, pur facendo diversi errori. Si giocava con la squadra di casa e in un clima molto caldo e le ragazze sono state brave a non perdere lucidità. Abbiamo avuto la superiorità che forse poteva chiudere la partita ma, ripeto, ai fini della classifica vincere o pareggiare ci cambiava poco. Potevamo avere un risultato in più con la Russia ma queste partite bisogna giocarle sempre al massimo delle proprie possibilità. Quindi niente calcoli e avanti così. Oggi sono molto soddisfatto della squadra che ha dimostrato una buona tenuta fisica e soprattutto mentale”.

Il tabellino:
Italia – Olanda 8-8
(Parziali: 1-3, 3-2, 2-1, 2-2)
Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti, Queirolo 3, Radicchi, Aiello, Di Mario 3, Bianconi, Emmolo 1, Pomeri, Cotti 1, Frassinetti, Teani. All. Conti.
Olanda: Aarts, Smit 2, D. Genee 1, Van Der Sloot 3, A. Genee, Stomphorst 1, Nijhuis, Sevenich, Megens, Van Toorn, Klaassen 1, Van Der Molen, Willemsz. All. Havenga.
Arbitri: Boudramis (Gre) e Varkonyi (Hun).
Note. Nessuna uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Italia 4 su 16, Olanda 4 su 8.