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I lavori

#Sembratrentinoinveceèscarpino: dopo il percolato il Rio Cassinelle cambia volto

Non più schiuma, odore di ammoniaca e color percolato, ma un paesaggio quasi alpino

Genova. Acque limpide, riflessi verdi, un fondale così trasparente da poter contare le pietre. E’ la “nuova vita” del rio Cassinelle, affluente del Chiaravagna, un tempo (non troppo lontano) simbolo dell’emergenza rifiuti a Genova. Croce degli abitanti del Val Chiaravagna, di Amiu e Comune, alle prese con le sempre più frequenti segnalazioni “cromatiche”: arancione, marrone, nero.

Nel tempo di Scarpino, e del suo percolato, il rio Cassinelle ha infatti sperimentato una scala cromatica che certo non si adatta alle “chiare fresche e dolci acque” di un torrente, per citare Petrarca. Oggi il rio che scende dalla collina sopra Sestri mostra un altro volto: non più schiuma, odore acre di ammoniaca e spazzatura, e color percolato, ma acque, finalmente, limpide (almeno dal punto di vista visivo). Complici la poca pioggia e la discarica chiusa, i lavori cominciano a dare i primi frutti come testimoniano le immagini scattate in questi giorni. “#SembraTrentinoinveceèScarpino”, lancia l’hashtag il presidente di Amiu, Marco Castagna.

“Abbiamo realizzato gli impianti di trattamento del percolato in caso di emergenza e il sistema di venti pozzi e sei dreni orizzontali per emungere il percolato dalla discarica, anche per la stabilità, oltre ad aver implementato in maniera significativa il sistema di monitoraggio complessivo e rivisto il sistema di regimazione delle acque meteoriche”, spiega Castagna.

Tralasciando – solo per un attimo – lo scandalo della differenziata truffa, gli arresti e la raccolta ferma al palo, il cronoprogramma per ridare un sito alla spazzatura dei genovesi prosegue. La dead line per la riapertura di Scarpino, “entro l’estate”, è vicina. I cantieri, secondo quanto promesso, partiranno insieme: realizzazione del capping (impermeabilizzazione della superficie) delle discariche chiuse (Scarpino 1 e 2)in fase di avvio, mentre per la realizzazione di Scarpino 3, il polo che prevede impianto di separazione secco-umido, impianto di stabilizzazione, discarica di servizio, serve l’ok dalla conferenza dei servizi del prossimo 2 aprile. Per il pre-trattamento del percolato delle vecchie discariche, invece, Amiu ha proposto un nuovo impianto.

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