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Venerdì nero?

Sciopero generale dei trasporti, a rischio treni e bus: le modalità

Bus 39 amt

Genova. Riguarderà sia il trasporto locale sia quello nazionale lo sciopero di 24 ore indetto dai sindacati Cub, Cobas, Usi Ait, per venerdì 18 marzo. Fermi treni, bus e aerei. Sospeso temporaneamente quello dei taxi contro la deregolamentazione del settore.

A Genova l’organizzazione sindacale CUB Trasporti della Liguria, in adesione allo sciopero nazionale, ha proclamato uno stop per l’intera giornata. Il servizio sarà garantito nelle due fasce: dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 17.30 alle 20.30. In occasione dell’ultimo sciopero del 2 febbraio 2015, proclamato da CUB Trasporti, le astensioni dal lavoro dei dipendenti hanno avuto un’incidenza sul servizio programmato pari al 7% nel servizio urbano. Nessuna adesione per metropolitana ed impianti speciali.

Per quanto riguarda Atp, sciopero di 8 ore, indetto dal sindacato Usb contro la privatizzazione, con manifestazione e corteo a Genova: partenza alle 11.30 da Piazza della Vittoria.

Trenitalia comunica che a seguito dello sciopero, le Frecce circoleranno regolarmente.

Per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6 alle ore 9. L’agitazione sindacale potrà comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.

Per i treni a lunga percorrenza sono previste modifiche al programma di circolazione riportate sul sito di Trenitalia.

La Cooperativa Radio Taxi Genova comunica che sarà regolare il servizio assicurato dalle “auto bianche” del capoluogo ligure. È stato infatti sospeso l’annunciato sciopero nazionale inizialmente indetto dalle sigle sindacali dei taxi, dopo che il governo si è impegnato a ritirare gli emendamenti a discussione della legge 21/92 e ad aprire un tavolo permanente di confronto con le categorie.

Lo sciopero è stato indetto contro “la politica economica del governo Renzi e dell’Unione Europea, contro il Jobs Act e altre misure per il mercato del lavoro, contro l’abolizione dell’articolo 18, nonché contro il blocco dei contratti pubblici e privati, l’aziendalizzazione della contrattazione e l’individualizzazione del rapporto di lavoro, contro le privatizzazioni, le grandi opere dannose e la distruzione del territorio”.

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