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Grido d'allarme

“Save Arcobaleno Magico”: le mamme di Campomorone contro la chiusura del nido

Raccolta firme e appello su Facebook, con una pagina creata ad hoc

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Campomorone. “Save asilo nido arcobaleno magico di Campora”. Il grido d’allarme dei genitori di Campomorone, già lettera aperta al sindaco Paola Guidi, è diventato, da sabato, raccolta firme e appello su Facebook, con una pagina creata ad hoc.

E’ la possibile chiusura dell’Asilo Nido Domiciliare Arcobaleno Magico, nella frazione di Campora, a far innalzare il livello di preoccupazione, tra le mamme e non solo. Causa: insufficiente integrazione da parte del Comune delle rette pagate dalle famiglie. L’integrazione a bambino passerebbe infatti da 120 a 50 euro, con conseguente innalzamento della retta per i genitori degli otto bambini, una spesa non affrontabile, o perlomeno non per tutti. Di qui la paventata chiusura, se non il prossimo anno, quello dopo.

L’Arcobaleno Magico ha, però, dalla sua una lunga tradizione: fiore all’occhiello del territorio, è stato uno dei primi Asili Nido domiciliari ad aprire in Liguria ormai una decina di anni fa, scelto dalle famiglie di Campomorone e comuni limitrofi per le sue caratteristiche. Il rapporto maestre-bambini, ad esempio con un’educatrice ogni quattro bimbi, contro i dodici di media.

“E’ un servizio a interesse pubblico e il Comune- secondo i sostenitori dell’Asilo- dovrebbe farsi carico dei costi non coperti dalle famiglie tramite le rette. E’ noto che gli standard qualitativi di tutti i servizi per l’infanzia comportano costi elevati, e sappiamo anche che i servizi sociali non sono delegabili completamente al mercato, ma dovrebbero restare a parziale carico della fiscalità generale”.

Per molti cittadini, delle frazioni e non, il polo di Campora è più che utile: riunisce in pochi metri Nido Domiciliare, Scuola per l’ Infanzia e Scuola Primaria, garantendo da una parte la continuità pedagogica per i bambini, dall’altra uno sgravio organizzativo per le famiglie.

E’ per questo che i sostenitori dell’asilo sono pronti anche a una rinuncia provocatoria: “chiediamo che le risorse economiche comunali destinate a attività culturali ed eventi per il tempo libero siano dirottate verso le politiche per la famiglia, tra cui la prosecuzione del servizio dell’Asilo Arcobaleno Magico. In un periodo come questo ci sembra necessario che gli sforzi economici del Comune vengano concentrati su servizi significativi per le famiglie”.

Altre iniziative per spronare il Comune a trovare soluzioni rapide per garantire la prosecuzione dell’asilo sono dietro l’angolo. Ma, sottolineano, senza entrare in competizione con il “tradizionale” asilo comunale, e rifiutando, allo stesso tempo, l’ipotesi che l’integrazione venga concessa solo una volta esauriti tutti i posti disponibili dell’altro Asilo Nido, “La Mela Verde”.

“Tra Campomorone e Ceranesi ci sono 125 bambini in età da asilo nido. L’amministrazione di Ceranesi non fa mancare la sua quota. Crediamo che un Comune come Campomorone possa permettersi di mantenere due asili nido, diversi sia come ubicazione che come organizzazione”, concludono i genitori.

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