Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Referendum Trivelle, nel Tigullio è nato il comitato per il sì

Il 29 febbraio a Chiavari si sono riunite le forze politiche di Sinistra appartenenti al gruppo Regionale Rete a Sinistra (Sel, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani) e Possibile, rappresentato dal Comitato Tigullio, la discussione si è incentrata prevalentemente sulla situazione politica locale e nazionale ed i prossimi appuntamenti elettorali, dalle elezioni amministrative a quelle referendarie.

Durante l’incontro si è deliberato e sottoscritto all’unanimità la necessità di dar vita al Comitato per il SI all’abolizione della Riforma, definita dai presenti “Deforma”, del Governo sull’estensione indiscriminata delle concessioni sui giacimenti di combustibile fossile, che consentirebbe alle Compagnie petrolifere, che oggi ne detengono i diritti, di prosciugarle fino all’esaurimento.

“La Riforma, se passasse, darebbe il via libera alle Trivellazioni sui fondali dei nostri mari con tutte le conseguenze e i potenziali rischi che ciò comporta all’ambiente marino. Il Comitato, neo costituito, trova peraltro assurdo che a fronte dell’appello mondiale a ridurre le emissioni di CO2, che causano il riscaldamento globale e l’aumento della temperatura media, il Governo Renzi senta la necessità di aumentare il consumo di combustibile fossile in Italia, incentivando le trivellazioni anziché investire sulle risorse naturali come l’energia eolica e solare. Infine al Comitato appare chiaro il becero tentativo di non far raggiungere il quorum del 50% +1 necessario per rendere valida l’elezione referendaria, visto il non accorpamento con le prossime elezioni amministrative nelle principali città italiane come Roma, Milano e Torino. Ciò comporta una spesa di ben 300 milioni di Euro, soldi pubblici che il Governo “investe” nella speranza che gli Italiani non vadano a votare rendendo di fatto nulle le votazioni dando così il via libera allo sfruttamento del sottosuolo”, si legge in una nota.

Da qui l’invito alla cittadinanza ad andare a votare SI al Referendum abrogativo del prossimo 17 Aprile e fermare così le Trivelle. Il Comitato sarà attivo sul territorio con banchetti e presidi, chiediamo alla popolazione la massima adesione e diffusione alle iniziative che ci separano da qui al voto del prossimo mese. A questo proposito nei prossimi giorni sarà convocata una conferenza stampa di presentazione.