Radioattività, Salvatore (M5S): "Porti liguri a rischio" - Genova 24
Interrogazione

Radioattività, Salvatore (M5S): “Porti liguri a rischio”

voltri vte

Liguria. “Dal VTE al porto di Genova, negli ultimi anni abbiamo assistito a numerosi casi di importazione di pericolosissimo materiale radioattivo. Clamoroso quanto è avvenuto nel capoluogo ligure nel dicembre 2014, quando, per omessi controlli a container radioattivi, 3 persone sono finite in manette e altri 5 sono stati indagati. Prima ancora, a Torino e Taranto, tracce di cobalto 60 sono state trovate in una partita di vassoi per la casa e sugli scaffali di alcuni negozi di utensili da cucina. Parliamo di un materiale ad altissimo tasso di radioattività che, in assenza di controlli e cautele, può contaminare merce di ogni tipo presente nei container vicini. Ma chi è responsabile di questi controlli? Ufficialmente la Dogana e, in seconda battuta, anche i vigili del fuoco, un corpo che negli ultimi anni la (vecchia) politica ha pressoché smantellato, abbandonato, privato della sua funzione primaria: la tutela della sicurezza del territorio e dei cittadini”. Lo scrive in una nota Alice Salvatore, portavoce del M5S in Regione.

“In Italia abbiamo attualmente 1 vigile del fuoco ogni 15mila abitanti, a fronte del rapporto di 1 a 1000 previsto dalle norme europee: ben 15 volte meno di quanto ci chiede l’Europa! Per di più i nostri vvf spesso non hanno neppure un’attrezzatura adeguata per controlli così delicati, con i risultati drammatici per i cittadini, che ci ricordano le cronache quotidiane. Ieri abbiamo presentato in Consiglio regionale un’interrogazione all’assessore alla Sanità Viale per sapere come la Giunta intenda contrastare la minaccia alla salute provocata dall’infiltrazione di materiale radioattivo nei nostri porti. Risposta? Un generico riassuntino sulle attuali competenze e nessuna risposta concreta su come risolvere il problema, né alcun accenno alla grave emorragia di organico dei vigili del fuoco, e alla quasi totale assenza di attrezzatura idonea al rinvenimento e all’isola enti di materiale radioattivo, che sarebbero le nostre sole possibilità per arginare un fenomeno così pernicioso”, prosegue.

“Ben vengano i controlli radiometrici doganali, previsti dalla legge. Ma, se sfugge qualcosa, che tutela hanno i cittadini? Quali garanzie ha la nostra regione? Domande che l’assessore Viale ha sviato abilmente, altrimenti avrebbe dovuto dire ai liguri l’unica, triste e sacrosanta verità: che non ha nessuna soluzione perché fatti come questi non accadano più. Vogliamo mettere la parola fine a questa vergogna per cui non siamo protetti come abbiamo diritto a essere secondo la legge? La Regione di Toti è in grado di far sentire la sua voce alla Conferenza Stato-Regioni? Temiamo di no”, conclude Salvatore.