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Punta Sant’Anna, Tosi (M5S): “Molo colabrodo e depuratore a secco”

Recco. “Nei mesi scorsi diverse mareggiate hanno danneggiato gravemente la scogliera di Punta Sant’Anna, a Recco, e il molo protettivo del nuovo depuratore, che servirà a depurare i reflui del Golfo Paradiso. Sono bastate alcune onde appena più violente per devastare il molo, nonostante i forti investimenti stanziati dalla passata Giunta Burlando per la depurazione delle acque, che prevedevano anche opere accessorie per garantirne la sicurezza”. Lo dice Fabio Tosi, portavoce del M5S in Regione.

“Oltre a mandare in pezzi la struttura, la mareggiata ha messo a nudo anche diverse incongruenze nella gestione dei lavori. A cominciare dall’appalto di gara, che è stato concesso con un il massimo ribasso di sconto (circa il 40%), con i risultati che tutti i cittadini hanno sotto gli occhi. Ma gli aspetti oscuri sono diversi. Basti pensare che, per la costruzione del molo, sono stati utilizzati massi di 4-5 quintali, a fronte dei 9-12 quintali richiesti dal capitolato. E, una volta ceduta la struttura, qualcuno ha pensato bene di tamponare i danni con polistirolo e silicone! Due esempi, tra i tanti che si potrebbero fare, che rendono bene l’idea sulla qualità e l’efficacia degli interventi”, prosegue.

“Venerdì abbiamo già fissato un incontro con l’ingegner Zucca del Comune di Recco per avere chiarimenti sulla situazione del molo e, soprattutto, capire se il depuratore entrerà in funzione nei tempi previsti. I cittadini di Recco lo aspettano da troppo tempo, e in tutti questi anni hanno continuato a pagare ingiustamente in bolletta la tassa per la depurazione delle acque, in cambio di un servizio che non hanno mai avuto”, conclude Tosi.