Prestanome

Nuove accuse per l’ex tesoriere della Lega: evasione fiscale e intestazione fittizia di beni

francesco belsito

Genova. Nuove accuse a carico dell’ex tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito: evasione fiscale e anche l’intestazione fittizia di beni. Questa ultima accusa è stata contestata in questi giorni nell’avviso di conclusioni indagini notificato a Belsito, indagato per la mancata dichiarazione di oltre due milioni di euro nell’ambito dell’inchiesta per il trasferimento offshore di fondi della Lega in Tanzania e Cipro.

Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Patrizia Ciccarese, Belsito avrebbe dovuto dichiarare al fisco la cifra di circa sette milioni di euro, sottratti illecitamente alle casse del Carroccio quando era tesoriere.

A gennaio, la guardia di finanza aveva ottenuto ed eseguito il sequestro preventivo di beni immobili e quote societarie riconducibili a Belsito. Secondo l’accusa però, l’ex tesoriere avrebbe intestato quote del bar Balilla e del locale Sol Levante di Chiavari ad alcuni prestanome (in particolare la madre e un avvocato).

Per i suoi difensori, gli avvocati Paolo Scovazzi, Alessandro Vaccaro e Nicola Scodnik, non ci sarebbe stata alcuna
appropriazione e nemmeno una intestazione fittizia dei beni.

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