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Milano-Sanremo: 68 chilometri al traguardo, ai fuggitivi restano 3′ e mezzo di vantaggio foto

Conducono cinque italiani, un lituano, un romeno, un ceco, un polacco, un tedesco, un olandese

Arenzano. Un avvio di gara a gran ritmo, in una giornata soleggiata e con una temperatura intorno ai 14 gradi. La 107ª edizione della Milano-Sanremo ha presto dovuto fare i conti con un imprevisto, una frana che si è abbattuta sulla via Aurelia ad Arenzano, causando una forzata deviazione del percorso.

Milano-Sanremo

Dopo aver terminato la discesa del Passo del Turchino, i ciclisti sono entrati in autostrada al casello di Genova Voltri, per uscire a quello di Arenzano dopo aver percorso 9 chilometri e tornare sul tragitto originario. La gara, già di per sé tra le più lunghe corse in linea, è stata quindi portata da 291 a 295 chilometri.

I corridori l’hanno affrontata a buon ritmo, percorrendo le prime 4 ore ad una media di 41,6 km/h. Poi, sulla costa, hanno trovato vento contrario.

Da Milano sono partiti 199 ciclisti. L’attenzione è stata catalizzata dall’iniziativa di undici atleti, scattati dopo soli 13 chilometri di gara. Si tratta di Serghei Tvetcov (Androni Sidermec, 27), Jan Barta (Bora Argon 18, 61), Matteo Bono (Lampre Merida, 142), Mirco Maestri (Bardiani CSF, 44), Maarten Tjallingii (Team Lotto NL Jumbo, 215), Marco Coledan (Trek-Segafredo, 244), Gediminas Bagdonas (AG2R La Mondiale, 12), Adrian Kurek (CCC Sprandi Polkowice, 83), Roger Kluge (IAM Cycling, 135), Andrea Peron (Team Novo Nordisk, 226), Samuele Conti (Southeast Venezuela, 185).

Hanno raggiunto un vantaggio superiore ai 10 minuti, andato via via scemando quando in testa al gruppo si sono messi a tirare i portacolori di Tinkoff, Team Katusha e Dimension Data. Poco più indietro, tra le posizione alte del gruppo, si è mossa l’Astana Pro Team.

Poco dopo Varazze, a 115 chilometri dal traguardo, il drappello dei fuggitivi aveva ancora 5’08” di vantaggio sul gruppo. Gli undici procedono molto coesi, dandosi cambi regolari.

Per Mark Cavendish non sembra una giornata fortunata: fino ad ora ha già forato due volte. Ma il gruppo è sempre compatto; pochi i ritiri. A 91 chilometri dall’arrivo la fuga ha un vantaggio di 4’40”; a meno 75 chilometri è di 3’40”; al rifornimento di Ceriale il vantaggio è di 3’30”. Siamo ad Albenga e mancano 68 chilometri all’arrivo: la corsa entra nelle fasi clou.