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Seconda categoria girone d

Masone bloccato dal Burlando; il Sant’Olcese prova a riscapparerisultati

I biancoazzurri non vanno oltre lo 0-0 e in attesa del recupero con il Campi scivola a -5 dal Sant'Olcese. Pieve Ligure e Mariscotti scavano il solco per i playoff

Campi - Pieve Ligure Seconda categoria gir d

La Seconda categoria, girone D, non smette di sorprendere. Capita quindi che il Sant’Olcese metta quattro punti fra se e gli inseguitori Masone e Cà de Rissi. In attesa certo che i biancoazzurri recuperino la partita con il Campi, che in caso di vittoria li riporterebbe a -1 dalla capolista.

Come detto in altre occasioni, il Sant’Olcese non poteva più sbagliare e non ha sbagliato andando ad espugnare il “Sanguineti” dell’Atletico Quarto. Sei gol segnati in una partita che ha visto i gol suddivisi fra la prima e l’ultima parte. Vantaggio di bomber Fiorito all’8° minuto, al quale risponde Zero, in un grande momento, al 25°. Quattro minuti dopo ed è ancora Fiorito a marcare visita riportando in vantaggio la capolista (per lui 18 reti in 24 partite, alla faccia dell’età).

Si va alla ripresa con un Sant’Olcese padrone del campo e fiducioso dei propri mezzi. Al 72° Bruzzese piazza il gol della sicurezza. All’80° si ripete per il poker che chiude il discorso. C’è tempo per Piazza per siglare il 2-4 che rende meno amara la sconfitta dei gialloblu che vedono la zona playoff allontanarsi a 7 punti. Per la capolista ora sarà importante non distrarsi.

Il Masone rallenta e si fa bloccare da un ottimo Burlando che chiude tutti gli spazi a Minetti e compagni che dal 70° in poi hanno avuto anche il beneficio di giocare in ben 11 contro 9. Vero è che per i biancoazzurri il recupero potrebbe dare punti importanti per la lotta alla vetta, ma il pari odierno assomiglia molto più a un mezzo passo falso.

Il Cà de Rissi invece sembra avere ritrovato  la verve che aveva contraddistinto il gioco dei biancorossi nella prima fase di stagione. La vittoria contro una delle formazioni più in palla del momento, la Sarissolese, è la conferma di tutto ciò. Primo tempo che scorre con le due squadre che si studiano e non si espongono più di tanto. Ci vuole un guizzo di Di Florio al 42° per sbloccare il punteggio.

Si va alla ripresa con un Cà de Rissi che vuole crederci e al 61° Puggioni, appena entrato raccoglie la spizzata di Moreno, salta due uomini e marca l’1-1. Purtroppo l’attaccante deve abbandonare quasi subito il campo per infortunio. Passano cinque minuti e Barile si accentra dalla sinistra, si beve due avversari e insacca di destro. Il risultato non cambia più e il Cà ora crede quanto meno al secondo posto. Per la Sarissolese una sconfitta che potrebbe essere utile, dopo un periodo positivo e qualche velleità su zone troppo alte di classifica ora i nero verdi devono subito tornare a fare punti per staccare definitivamente i bassifondi.

Detto di Masone e Cà De Rissi, c’è anche il Campi fra le papabili per la testa. Con lo scontro con il Masone, i biancoazzurri potrebbero salire a -2 dalla capolista. La squadra di Rondoni c’è, magari non è spettacolare come il Sant’Olcese o non segnerà a valanga come il Masone (sebbene sia il secondo attacco del campionato), ma è cinica e piazza gol pesanti contro un Vecchio Castagna che pare sfiduciato e quasi rassegnato ai playout.

Contro i gialloblu apre Domi su calcio di punizione al 28° e chiude Jaramillo all’84°. In mezzo tanta lotta a metà campo, poca organizzazione e molto nervosismo nel Vecchio Castagna che non riesce ad imbastire gioco come faceva poche settimane fa e un calcio di rigore fallito all’80° ancora da Domi. Il recupero fra Masone e Campi si prospetta come una partita tutta da vivere.

Dietro al gruppo delle inseguitrici, c’è il Mariscotti, che non è appariscente e si è portata silenziosamente fino alla quinta piazza, sette dalla vetta, probabilmente troppo lontana, ma il terzo posto non è un’utopia, posizione che in caso di playoff darebbe qualche vantaggio in più. Contro il Mele non è stata facile, e c’è voluto un lampo di Vinciguerra per avere la meglio su una formazione ben preparata che può credere nella salvezza senza passare dai playout, e potrebbe essere giudice del campionato anche in ottica promozione, visto che dopo Pasqua andrà a fare visita alla capolista.

Vince il Begato che piega un Savignone quasi spacciato, ma che può giocarsi il tutto per tutto nelle prossime due/tre uscite. Gioca una buona partita la squadra di casa che contiene le sfuriate del Begato e prova a ripartire in contropiede, ma la tattica lentamente si affievolisce lasciando spazio agli ospiti di controllare il gioco e chiudere il Savignone nella propria area. Al 27° così Cabella pesca il jolly e mette lo 0-1. I padroni di casa vacillano e rischiano di capitolare poco prima della pausa.

Nella ripresa il Begato trova la via per chiudere i conti. Al 66° Ientile riceve da Motisi e beffa Alesso con un bel pallonetto. Quattro minuti dopo Russotto controlla al limite e lascia partire un tiro a giro meraviglioso. 0-3 e partita chiusa.

Il Pieve Ligure piega l’Olimpia e può credere ancora nei playoff. I rossobiancoblu scavano anche un solco forse decisivo sull’Atletico Quarto, che rimane a 7 punti. I gol arrivano al 22° da Ruocco al quale risponde otto minuti dopo Polledro. Al 45 Cagnetta sigla il 2-1 con cui le due squadre vanno al riposo.

Nella ripresa l’Olimpia attacca in cerca del pari, ma lascia troppi spazi, abilmente sfruttati da Cecchi che torna a segnare e fa 3-1 (nonché 15 centri in stagione). Al 79° Ruocco si toglie la soddisfazione di mettere la doppietta personale. Cosa che fa anche Polledro, anche se con molta meno soddisfazione, visto che l’Olimpia non riesce a recuperare e rimane in zona retrocessione.