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Lavori socialmente utili per l’Ilva: arriva l’ok di Società per Cornigliano, ma Bernini vota contro

Genova. Voto finale tre a uno: così il consiglio di amministrazione di società per Cornigliano approva l’utilizzo delle risorse della società per integrare il reddito dei lavoratori dell’Ilva. A votare a favore la presidente Cristina Repetto (di nomina regionale) e il consigliere Giovanni Calisi (nominato dalla città metropolitana) oltre a Paolo Giampellegrini, capo di gabinetto del presidente Toti.

Unico voto contrario e largamente preannunciato quello del vicesindaco (e vicepresidente della società) Stefano Bernini. “Ho votato contro per una questione di metodo e una di merito – ha spiegato Bernini – il metodo riguarda il fatto che mentre nelle precedenti occasioni società per Cornigliano è stata coinvolta nei processi decisionali fin dall’inizio in questo caso siamo semplicemente stati utilizzati come un bancomat. In secondo luogo perché l’integrazione è eccessiva, superiore a quanto integrato in passato quando si era arrivati fino al 77% e dubito fortemente che il Comune abbia davvero avuto tempo e modo di studiare progetti che siano davvero di pubblica utilità”.

Nessuna polemica da parte del vicesindaco a cui il sindaco Marco Doria aveva chiesto di votare a favore e, almeno per il momento, nessuna conseguenza e nessuna richiesta di dimissioni dal cda di società per Cornigliano: “L’unica conseguenza è che avremo meno soldi da investire nella riqualificazione”.

Complessivamente le risorse che saranno utilizzate per i 575 lavoratori (che volgeranno 7 ore al giorno per 7 giorni al mese di lpu fino al 30 settembre) è di circa 650/700 mila euro. I lavoratori saranno impiegati in 40 progetti tra cui la tingeggiatura delle scuole e la manutenzione del verde.