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Istituto Primo Levi, il sindaco di Mignanego: “Prima di parlare bisogna informarsi”

Mignanego. “Non vogliamo togliere nulla a nessuno, e per favore non facciamo la guerra tra poveri: ci lamentiamo sempre del fatto che siamo in periferia e che tutti vanno in città. Questa è l’occasione per far vivere l’entroterra, per dare un’opportunità in più ai ragazzi e alle famiglie”. Risponde così Maria Grazia Grondona, sindaco di Mignanego, alle voci che si rincorrono sul web che ritengono l’istituto Primo Levi di Ronco Scrivia in trasferimento verso il Comune da lei amministrato.

“Sul web si parla di scongiurare lo spostamento a Mignanego delle classi di ragioneria. – prosegue Grondona – Vorrei dire che prima di dare giudizi affrettati sarebbe il caso di informarsi bene e conoscere la situazione. Da qualche mese la Città Metropolitana di Genova e l’Istituto Primo Levi di Ronco Scrivia hanno messo gli occhi sull’edificio in cui sorgeva l’OCL, l’Osservatorio Colore Liguria, vicino alla nostra sede comunale. E visto che l’istituto Primo Levi di Ronco Scrivia sta avendo un aumento di iscrizioni e non ha abbastanza aule in cui contenere tutti i ragazzi, si sta pensando di aprire una sezione in questo edificio. Ripeto: si tratterebbe di una sezione e per ora non sappiamo se di ragioneria o del liceo scientifico. Per Mignanego vorrebbe dire poter riqualificare una struttura, dare qualcosa alle vallate (Scrivia e Polcevera) allargando gli orizzonti”.

La scelta di analizzare l’edificio dell’ex OCL deriva dal fatto che è situato in una posizione molto
comoda: vicino alla stazione ferroviaria ma anche comodo ai mezzi Atp. “La Città Metropolitana – sottolinea Grondona – sta effettuando le sue analisi tecniche per decidere se davvero può essere utilizzato come edificio scolastico. Quello che vorrei sottolineare è che non vogliamo togliere nulla a nessuno, anzi può essere un valore aggiunto sia per noi che per l’istituto stesso”.