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Ilva, salta il tavolo sui lavori di pubblica utilità

Giornata di protesta a Genova, a meno che entro stasera la Regione non convochi un nuovo tavolo

Genova. Assemblea alle 9 e poi corteo verso il centro. Lo hanno deciso unitariamente Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm e Failms che questo pomeriggio hanno rotto il tavolo tecnico che oggi avrebbe dovuto portare all’accordo sui lavori di pubblica utilità per i lavoratori dell’Ilva di Cornigliano ma è che saltato a causa di uno scontro sulla quantità di ore che servono per integrare il reddito del 10%. Il tutto sarebbe collegato a un appiglio legislativo relativo agli lpu che ‘contiene’ il costo orario rapportandolo a quello di un pari livello dipendente del Comune, ma nei precedenti accordi sui lavori di pubblica utilità non era mai stato applicato.

“Per integrare questo 10% – dicono i sindacati – nell’ultimo incontro sembrava fosse sufficiente una settimana, questa mattina ne hanno chieste due e nel pomeriggio ci hanno detto che con due settimane l’integrazione sarebbe stata del 7% e non del 10%. Questo è solo un modo per dire che società per Cornigliano non vuole metterci i soldi e detta legge a Regione, Comune e Governo”.

Alcuni sindacalisti uscendo dalla Regione (al tavolo, oltre ai sindacati, hanno partecipato i tecnici degli uffici di piazza De Ferrari e di Tursi, oltre al direttore di Società per Cornigliano Enrico Da Molo), hanno incontrato il presidente della Regione Giovanni Toti e gli hanno illustrato la situazione chiedendogli di convocare urgentemente un tavolo con istituzioni e sindacati. Se la convocazione non arriverà entro stasera, dopo l’assemblea i lavoratori si muoveranno in corteo fino alla sede della Regione.