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Dal 1 aprile

Ilva, firmato l’accordo sui lavori di pubblica utilità: circa 50 ore al mese arrivare all’80% del reddito

Mercoledì l'assemblea dei lavoratori. Manca l firma di società per Cornigliano in attesa del voto del consiglio di amministrazione

Genova. Accordo raggiunto tra Regione Liguria, Comune di Genova, azienda e sindacati per i lavori di pubblica utilità che integreranno all’80% il reddito dei lavoratori Ilva in contratto di solidarietà. L’accordo che coinvolgerà un massimo di 575 lavoratori prevede un impegno di 7,12 ore giornaliere per 7 giorni lavorativi al mese in uno dei 40 progetti che verranno attivati e che riguardano attività svolte per il Comune di Genova, Amiu, Aster, Tribunale di Genova e Comuni della Valle Stura e Valle Scrivia.

I lavoratori interessati percepiranno in questo modo un’integrazione al reddito di circa 210 euro (valore medio, ma dipende dall’inquadramento contrattuale) e dovranno svolgere anche un giorno di lavoro in fabbrica. L’accordo, che avrà valore dal 1 aprile al 30 settembre di quest’anno, sarà discusso mercoledì dall’assemblea dei lavoratori. Manca la firma di società per Cornigliano, che dovrà mettere a disposizione circa 700 mila euro per finanziare i progetti, visto che l’intesa dovrà essere votata dal consiglio di amministrazione.

Soddisfatti i sindacati: “Si tratta di un risultato positivo per i dipendenti dell’Ilva e per le istituzioni – spiega Alessandro Vella segretario generale Fim Cisl – che potranno contare su lavoratori che vogliono essere utili alla città,  sapendo che la partita vera si giocherà da qui a giugno quando capiremo qualcosa di più rispetto alle manifestazioni di interesse su quello che sarà il futuro industriale della siderurgia nel nostro Paese”.

“Non essendoci questioni politiche – commenta Armando Palombo, rsu Fiom – da un punto di vista tecnico si è arrivati alla soluzione. A Genova l’Ilva si vende solo con il suo accordo di programma”.

“Ora il vero obiettivo è quello di accompagnare, entro settembre – hanno commentato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi –  lo stabilimento Ilva di Cornigliano al pieno ritorno all’attività produttiva, legata ovviamente al completamento del salvataggio aziendale nel suo complesso. La Regione, come ha fatto sino a oggi, collaborerà e vigilerà su tutti i passaggi perché siano rispettati i termini dell’Accordo di programma”.