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L'adesione

Giornata della memoria, la scuola di Sori “adotta” le vittime di mafia

Sori

Sori. Si svolgerà a Messina quest’anno e in contemporanea in tanti luoghi in tutta Italia, la XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie “Ponti di memoria, Luoghi di impegno”.

Come ogni anno, nel primo giorno di primavera, simbolo di rinascita, la rete di Libera, gli enti locali, le realtà del terzo settore, le scuole e tanti cittadini, assieme alle centiania di familiari delle vittime, si ritroveranno in tanti luoghi, per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, creando in tutto il Paese un ideale filo di memoria, quella memoria responsabile che dal ricordo può generare impegno e giustizia nel presente.

Anche il Comune di Sori ha voluto aderire e partecipare a questa importante giornata coinvolgendo nell’iniziativa anche la Scuola Secondaria Mazzini di Sori. Saranno proprio i ragazzi della scuola a parlare di criminalità organizzata, in ogni classe sono state simbolicamente “adottate” alcune vittime di mafia e le lo storie verranno presentate durante l’evento aperto alla
cittadinanza che si svolgerà nel Teatro Comunale di Sori lunedì 21 marzo alle ore 10.

L’adesione nasce dalla volontà dall’assessore Ilaria Bozzo, con delega alla Legalità, che collabora con Libera Liguria e coinvolge la scuola e la cittadinanza nella lettura corale di oltre 800 nomi di vittime di mafia che saranno ricordate contemporaneamente in tutta Italia. “Crediamo che i giovani in particolar modo debbano essere consapevoli del mondo che li circonda, debbano conoscere la storia e le Storie per poter crescere seguendo principi di onestà e partecipazione sentendosi liberi di manifestare e denunciare la mala gestione, la corruzione e la criminalità. I costi totali diretti della corruzione in
Italia ammontano a 60 miliardi di euro l’anno, cioè la metà del costo complessivo della corruzione in tutta l’economia europea, pensiamo allora che la migliore arma sia quella della sensibilizzazione, sia quella di parlarne,
pubblicamente e soprattutto nelle scuole” conclude Bozzo.