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Verso la "newco"

Fiera, nel futuro una società più “leggera” per eventi e gestione Darsene, ma nessuno dei lavoratori sarà lasciato solo

Il presidente della Fiera, Dello Strologo, rassicura i lavoratori sulla ricollocazione. Intanto arrivano le anticipazioni su quelli che potrebbero essere i prossimi passaggi per l'ente.

Genova. “Siamo abbastanza vicini a raggiungere la copertura totale per ricollocare i lavoratori di fiera di Genova” Il Presidente, Ariel Dello Strologo, si dice ottimista per quanto riguarda la ricollocazione dei 39 dipendenti. L’obiettivo, spiega a margine della conferenza stampa di presentazione della Fiera Primavera, resa possibile proprio dallo sforzo dei lavoratori, ha sottolineato il Presidente, e’ quello di non lasciare nessuno indietro. “Quando noi abbiamo preso in mano la società ci siamo resi conto, ma lo dicevano anche gli amministratori precedenti, che i costi erano eccessivi, sia per il personale che per la gestione, rispetto alla capacità di produrre ricavi. Sostanzialmente non c’erano abbastanza soldi per pagare gli stipendi. Per questo si è reso necessario un processo doloroso come la messa in mobilità”.

Una volta liquidata la società l’ipotesi più probabile è quella della nascita di una newco, che possa portare avanti le attività fieristiche, da Primavera, appunto, fino a Euroflora, che potrebbe diventare triennale e essere posticipata al 2018. A questo si aggiunge la gestione delle darsene, qualora Autorità Portuale affidi a Fiera la darsena principale.”Questo è un momento decisivo, la società su sta trovando ad affrontare passaggi delicati ma importanti, che potrebbero consentire all’attività fieristica che Genova vuole, di proseguire e sviluppare. Il 31 marzo abbiamo convocato l’assemblea per la messa in liquidazione- ricorda Dello Strologo – i soci dovranno decidere cosa fare della società ma mi pare di poter dire che ci sia una condivisione del percorso. Non sarà, comunque, una liquidazione che deve portare alla chiusura di tutto ma deve servire a conservare un ramo aziendale, più prettamente fieristico, e uno per la gestione delle darsene. Il tutto per traghettare Fiera in una situazione di maggiore tranquillità.

È proprio in questo comparto potrebbero rientrare alcuni, una quindicina, dei 39 dipendenti, chiudendo, così, un cerchio che sembra vicino alla soluzione definitiva. “È’ chiaro che se il ramo di azienda andrà avanti un numero di lavoratori dovrà seguirlo – spiega il Presidente – ma l’obiettivo è che tutti quelli che non trovano collocazione in questo soggetto possano entrare in altre realtà e, su questo, i soci che, secondo legge, possono farlo ci stanno mettendo il massimo impegno. Il Comune ha fatto il massimo, cercando di assicurare copertura per tutti i 39 dipendenti. È’ chiaro che alcuni di questi posti, per durata e stipendio hanno caratteristiche che sono difficilmente compatibili ma era un segnale che Tursi ha voluto comunque dare. Fortunatamente è entrata in campo anche la regione e quindi confido in una soluzione veloce”

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