Quantcast
Dopo le polemiche

Eccidio di Cravasco: De Paoli va alla cerimonia nonostante le polemiche e viene ‘ignorato’

Generica
Genova. "Nessun saluto, nessuna parola": e' stato accolto con "assoluta indifferenza" alla cerimonia per ricordare l'Eccidio di Cravasco il consigliere leghista Giovanni De Paoli, sotto inchiesta per la frase omofoba "se avessi un figlio gay lo brucerei in un forno" che lui dice di avere pronunciato in forma negativa.

De Paoli doveva rappresentare la Regione alla cerimonia, portando il Gonfalone, ma e' statosostituito in extremis dal vicepresidente Pippo Rossetti dopo le polemiche sollevate da Pd,
Rete a Sinistra, Cgil e Anpi che hanno parlato di "spregio" e di "provocazione" da parte del presidente della Regione Giovanni Toti e del presidente del Consiglio regionale Francesco
Bruzzone.

"Il consigliere De Paoli secondo noi non puo' rappresentare i valori di tolleranza e rispetto in questa cerimonia in ricordo di partigiani e detenuti politici che sono morti per quei
valori" ha detto Massimo Bisca dell'Anpi. "C'e' stato un significativo applauso quando l'oratore Mino Ronzitti ha sottolineato che tra le persone perseguitate da nazisti e fascisti c'erano anche gli omosessuali" ha riferito Bisca.

Per i resto i consigleri regionali, comunali, municipali di centro sinistra presenti hanno scelto di ignorare De Paoli.