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Di Negro, in via Buozzi “si scopre” la pista ciclabile: nuovo parcheggio di interscambio pronto in autunno fotogallery

Dopo gli stop il cantiere procede: dopo l'estate la nuova 'promenade' con aiuole e panchine. Il parcheggio collegato alla metro grazie al nuovo ascensore.

Genova. Ci siamo quasi, ancora qualche mese e il cantiere di via Buozzi a Di Negro sopra il deposito della metropolitana sarà finalmente chiuso con la nuova pista ciclabile che, collegandosi a quella già esistente che dal Porto antico arriva alla stazione marittima, consentirà a chi sceglie di spostarsi in bici di arrivare fino a Sampierdarena.

Non solo: proprio dietro la pista, alle aiuole e alle panchine, che formeranno una vera e propria promenade lungo il porto, ci sarà un parcheggio di interscambio da 175 posti auto e 60 posti moto, collegati direttamente alla metropolitana tramite un ascensore. “Si tratta, insieme a quello di Genova Est, ma ancora meglio vista la vicinanza al centro città, dell’unico vero parcheggio di interscambio in senso stretto” spiega l’assessore comunale alla Mobilità Anna Maria Dagnino.

Un cantiere lungo anni che ha creato non pochi disagi ai residenti e ai commercianti: “Ci sono stati ritardi – ammette Dagnino – dovuti sopratutto al fallimento della ditta Carena che stava realizzando i lavori. Un anno e mezzo fa siamo riusciti a ripristinare la fermata del bus in via Buozzi, fortemente richiesta dai commercianti e con una spesa ulteriore per il Comune e ora finelmente stiamo andando avanti e cominciamo a vedere la fine”. La prima parte che sarà completata è quella relativa alle aiuole e alla pista ciclabile, poi verrà completato il parcheggio e l’ascensore per l’accesso alla metro. In autunno le reti finalmente saranno tolte mostrando il nuovo volto di via Buozzi.

A chi sarà destinato il parcheggio? “Lo vedremo insieme con il municipio, una quota comunque sarà a rotazione destinata ai commercianti, una parte ai residenti e il resto funzionerà come interscambio con agevolazioni per chi deciderà di lasciare l’auto e proseguire verso il centro con il bus o la metropolitana”.