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Da Cruciani a Bizzarri, il salame fa ancora discutere: è “guerra” su Facebook

Il comico genovese ha pubblicato il selfie abbracciato a un salame in solidarietà con Cruciani ed è stato censurato da Facebook

Genova. “Cose che ho imparato. Su Facebook puoi: ..Negare l’olocausto, Dare del ciccione, Minacciare di morte, Sputtanare l’ex, Condividere simpatie naziste, Invadere il Brasile, Ma se pubblichi una foto con un salame in braccio te la tolgono perché ‘non rispetta gli standard della comunità’”.

Quasi 800 condivisioni e oltre 7 mila likes per il j’accuse di Luca Bizzarri contro la censura del suo selfie con salame su Facebook, accompagnato dall’hashtag #liberosalameinliberostato.. Tutto è iniziato con la vicenda Cruciani, giornalista di Radio24, e il suo scontro con un gruppo di animalisti vegani (Cruciani aveva portato un coniglio morto in redazione, da qui il blitz in radio, con lui che brandiva un salame).

Luca Bizzarri ha preso le difese del giornalista spiegando la sua scelta con un lungo post: “..perché qualcuno pensa pure quello: che mangiarsi un cosciotto d’agnello, che ricordo è cosa legale, sia una provocazione. E davanti ad una provocazione si giustifica pure lo schiaffo, la violenza. Davanti a questo mi sono sentito di prendere le parti del “provocatore” ed ho scelto di fotografarmi con un salame e di accompagnare il tutto con una frase che ricordasse periodi in cui persino la violenza ingiustificabile e schifosa era però cosa seria, e le contrapposizioni leggermente più fondate”. E poi ha pubblicato il selfie, ritraendosi abbracciato a un salame in solidarietà con Cruciani.

Ma la foto è stata prontamente rimossa da Facebook come spiegato dallo stesso comico genovese: ‘non rispetta gli standard della comunità’. Ed è diventato un altro casus belli. Valanga di condivisioni e likes, ma anche critiche e commenti più o meno pesanti. E se Crozza chef vegano aveva strappato un sorriso anche alla comunità vegan, il caso Bizzarri ha creato un nuovo fronte, tutt’ora aperto: onnivori e animalisti sulla sua bacheca se le danno di santa ragione a colpi di foto, dissertazioni e hashtag.

Resta, seppur piccolo lo spazio, per un po’ di ironia: “Guarda che il problema per cui sei stato segnalato era per la tua faccia mica per il salame accanto!!”, scrive, scherzoso, Cristian. “I vegani sono assai Bizzarri”, twitta Claudio.