Quantcast
La sentenza

Contestazioni no tav all’ex procuratore capo Caselli: 19 antagonisti condannati

caselli boia

Genova. Il giudice Massimo De Plano ha condannato 19 antagonisti genovesi (uno dei venti imputati è stato assolto per non aver commesso il fatto) per le contestazioni all’allora capo della procura di Torino Giancarlo Caselli che il 21 febbraio del 2012 arrivò a Genova per presentare a palazzo Tursi il suo libro ‘Assalto alla Giustizia’.

Caselli, che all’epoca coordinava le indagini sugli attivisti no tav in Val Susa, era stato stato accolto da un centinaio manifestanti, tenuti lontani da Strada Nuova da un ingente dispiegamento di forze dell’ordine in assetto antisommossa. Vista l’impossibilità di avvicinarsi a palazzo Tursi, i manifestanti diedero vita a un corteo improvvisato per le vie del centro: da piazza piazza De Ferrari, teatro Carlo Felice per poi scendere in piazza Matteotti e tornare nei vicoli, in piazza della Meridiana. Qualche coro contro il procuratore di Torino, un vetro infranto nel palazzo del Governo, un paio di scritte sui muri, da “Caselli boia” a “morte al re” sul basamento della statua di Vittorio Emanuele in piazza Corvetto.

Gli antagonisti, difesi dagli avvocati Laura Tartarini, Emanuele Tambuscio, Sara Busoli e Fabio Sommovigo, erano accusati a vario titolo di danneggiamento, resistenza e manifestazione non autorizzata e sono stati condannati a pene comprese tra un anno e 10 giorni di reclusione.