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Cantiere Campasso, De Ferrari (M5S): “I cittadini ne hanno pieni i polmoni”

Genova. “Non bastasse lo spauracchio dello spettro delle polveri sottili di amianto, sul cantiere del Campasso aleggia una nube altrettanto invisibile e tossica: l’ipocrisia della vecchia politica genovese, più preoccupata a scaricare barili, piuttosto che risolvere la grave minaccia alla salute dei cittadini genovesi. Il Municipio Centro Ovest accusa il Comune. Il Comune (a maggioranza Pd) attacca la Regione targata centrodestra. Quello stesso centrodestra che ha tra le sue fila Lilli Lauro, che, esattamente un anno fa, da consigliera comunale, vestiva i panni della “pasionaria” e bacchettava il Pd sull’apertura del cantiere del Campasso”. Lo dice Marco De Ferrari, portavoce del M5S in Regione.

“Insomma, un copione, trito e ritrito, di accuse, rimpalli di responsabilità (mentre di assunzioni neanche l’ombra…), in pieno stile Partito Unico. Così, in mezzo alle finte diatribe (e ai veri detriti), ci stanno come al solito i cittadini. Che nessuno si è mai sognato di interpellare e della cui salute a nessuno sembra importare alcunché. Addirittura kafkiana poi l’uscita di Calogero Di Venuta, direttore dell’area Nord di Rfi, che ieri ha parlato di “un po’ di disagi” causati dai cumuli di detriti e dai successivi lavori per il rifacimento del parco ferroviario. Un po’ di disagi? Abbiamo sentito bene…? Qualcuno ha fatto un salto al cantiere e parlato con i cittadini per rendersi conto di quello che vivono (e che rischiano) tutti i giorni i residenti di Campasso e di Sampierdarena?”, prosegue.

“In tutto questo dov’è la Giunta Toti? Succube anche lei di Rfi come i predecessori? Invece di interrompere lo scempio autorizzato dalla Giunta Burlando, Toti & C. sono riusciti, se è possibile, nell’impresa di aggravarlo e, per di più, renderlo a tempo indeterminato. Non solo: hanno permesso addirittura l’aumento del numero di mezzi in azione, che, con l’incessante attività ruspante, sollevano ulteriormente e quotidianamente polveri di incerta e dubbia composizione. Quanto al trituratore paventato, noi diciamo no a un’azione scellerata che acuirebbe ancor di più una situazione a dir poco allarmante, diffondendo polveri ovunque. È inammissibile e sconcertante che si autorizzino depositi di siffatta mole e pericolosità senza tenere in benché minima considerazione la salute pubblica, facendo carta straccia dell’articolo 32 della Costituzione! La Regione trovi immediatamente una soluzione a questa nebbiosa e polverosa situazione: i cittadini del Campasso e di Sampierdarena ne hanno pieni i polmoni”, conclude De Ferrari.