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Lettera al direttore

Apa (Uilm): “Finmeccanica ha partorito Leonardo”

Come sempre l’A.D. di Finmeccanica non finisce di stupire. La stessa da femminile ha partorito il grande maschio Leonardo, in quanto bontà sua rappresenta le radici della nostra storia e il senso del nostro futuro. Stupefacente. Rispetto all’andamento del 2015 mi limito ad osservare che Finmeccanica ormai, dai 18 miliardi di ricavi di alcuni anni fa, si aggira intorno ai 12,9 miliardi con una contrazione degli ordini del –2,3%. L’enfatizzazione dei 487 milioni di utili deriva sostanzialmente dalla vendita di Ansaldo Sts e dalla legge navale.

Il rischio di questo grande gruppo industriale è quello di diventare un nano rispetto ai grandi competitor che operano nello stesso settore. L’altro capolavoro di Leonardo è che, a distanza di nove mesi dopo che tutti hanno
brindato alla vendita di Ansaldo Sts inneggiando allo sviluppo industriale, all’incremento del business e alla garanzia occupazionale, oggi ci ritroviamo con un pugno di mosche. Eravamo stati facili profeti quando avevamo pronosticato che Hitachi difficilmente avrebbe raggiunto il 100% dell’Opa. Ma quello che registriamo, nonostante ci fosse stata garantita una presentazione del piano industriale con la garanzia occupazionale, è che non solo non si procederà ad una fusione per incorporazione ma, per i dissensi nell’ambito del CdA, la società rischia ormai di essere ingessata a tutti i livelli.

Tutto questo mentre l’A.D. Finmeccanica, all’atto della cessione, aveva parlato di investimenti per garantire la crescita e la valorizzazione del management. Tutto ciò non risponde al vero. Basta ricordare il fatto che Hitachi vorrebbe mettere alla guida di Ansaldo Sts un A.D. che ha gestito una società da 20 milioni a fronte dei ricavi di Sts di 1,3 miliardi. Non c’è dubbio, con l’avvallo della ex gloriosa Finmeccanica la strategia di Hitachi era e rimane quella di accentrare il commerciale e successivamente l’ingegneria e ricerca e sviluppo, depauperando i siti
industriali presenti in Italia. Il risultato lo vedremo…

Sono curioso, rispetto all’enfatizzazione posta dall’A.D. sui risultati 2015, di capire come si muoverà sul versante della politica industriale, che allo stato ha prodotto un restringimento del gruppo e una contrazione dell’occupazione. Non basta fare il grande finanziere facendo un’operazione di riduzione dei costi. Il sindacato dovrà alzare necessariamente il tiro per capire quale ruolo strategico il management di Leonardo intende perseguire nel contesto del mercato europeo e mondiale.

Antonio Apa, Segretario Generale Uilm Genova

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