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Amiu, Iren conferma: “Opportunità che ci interessa moltissimo”

Genova. “Siamo tra i primi tre gruppi in Italia nella filiera Ambiente e e nel piano industriale abbiamo previsto importanti investimenti in questa business unit. E’ evidente che qualsiasi opportunità di costruire progetti industriali  che ci rafforzano nei territori dove siamo già presenti è un’opportunità che ci interessa moltissimo”. L’amministratore delegato di Iren Massimiliano Bianco, al termine della lunga commissione dove è stato presentato il piano industriale, ha confermato su sollecitazione ripetuta del consigliere del m5s Andrea Boccaccio l’interesse di Iren per Amiu.

Il nodo sul passaggio dovrebbe essere sciolto entro la fine del mese: gli uffici legali di Tursi stanno studiano nei dettagli la strategia per effettuare l’acquisizione, tramite l’ingresso di nuovo capitale, senza gara ma attraverso una procedura di trasparenza pubblica. Secondo quanto appreso il passaggio in aula della pratica Iren dovrebbe avvenire a giugno.

La prossima settimana invece approderà a commissione la delibera sul ‘voto maggiorato’ che consentirà ai comuni tra cui quello di Genova di far pesare maggiormente le loro azioni storiche, vendendo nel contempo quelle superflue: un’operazione che secondo i sindacati aprirebbe le porte alla privatizzazione del gruppo.

Oggi in aula a Tursi per parlare di Iren insieme all’amministratore delegato c’era anche il presidente del Gruppo ed ex ministro dell’Istruzione Francesco Profumo. A rappresentare la giunta di Tursi gli assessori Porcile e Miceli, ma in molti hanno notato l’assenza del sindaco Marco Doria.

Intanto però è muro contro muro tra azienda e sindacati.  Da un lato l’amministratore delegato Bianco secondo cui “per l’azienda la trattativa non è mai stata chiusa, anzi il 16 marzo a Reggio Emilia c’è un incontro”. Dall’altro i sindacati che hanno contestato l’azienda, urlando “vergognosi”, “ci avete preso in giro”, “andate avanti a colpi di slide”.
“Slide proiettate come al cinema, quattro domande, e finito: questo è il livello di interlocuzione che c’è con l’azienda – sottolinea il sindacalista della Cgil Sandro Frisone -. Nel 2015 a Genova il gruppo Iren ha mandato in pensione 52 persone assumendone una il 29 dicembre, sono stati stabilizzati alcuni precari, altro che nuove assunzioni, il numero complessivo dei dipendenti continua a diminuire”.
Replica il direttore del personale Iren Antonio Andreotti: “non è vero che si lavora a colpi di slide, non è vero che impoveriamo la sede di Genova dove anzi assumiamo dirigenti e operai, è il territorio dove abbiamo fatto più assunzioni negli anni precedenti”.