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Vincono Lavagnese, Sestri Levante e RapalloBogliasco. Pari per il Ligorna risultati

Quinta vittoria consecutiva per i ruentini con l'Oltrepovoghera; la Lavagnese cala il poker col Castellazzo. Sestri Levante cinico e fortunato espugna Bra. Solo un pari a Novi Ligure per Pandiscia

Giornata di campionato numero 28 in serie D con punti pesanti in palio per le genovesi che riescono tutte a portare a casa un risultato utile.

Partiamo dal Ligorna, ovvero dalla delusa di giornata che spreca la possibilità concreta di togliersi dalla zona playout, complice la contemporanea caduta della Pro Settimo a Bellinzago. A Novi Ligure contro una squadra che gioca solo per l’onore della maglia (la nuova società che avrebbe acquisito l’80% dei piemontesi ancora latita e i rimborsi spese non arrivano da mesi), ma lo fa con ritrovato vigore, davanti a un pubblico che alla fine applaudirà a scena aperta i biancocelesti.

I ragazzi di Pandiscia partono alla grande con Valenti che si fa trovare pronto sull’assist di Piacentini e soprende la difesa piemontese siglando lo 0-1. Il gioco non è esaltante sia per il terreno imperfetto che per il tasso tecnico non eccelso sul rettangolo verde e la palla rimane per lo più a metà campo. In ogni caso i padroni di casa giocano una partita di gran cuore e il Ligorna, forse troppo sicuro di sé dopo le buone prestazioni delle ultime settimane, torna a mostrare improvvisi cali di tensione. Poco prima della pausa infatti Zhytarchuk sfiora il palo della porta difesa da Dondero, un segnale d’allarme per Pandiscia.

Nella ripresa dopo dieci minuti la Novese rimane in dieci uomini, ma incredibilmente tre minuti dopo Lucarelli piazza la zampata e pareggia. Al 62° si vede Balla che salta un uomom calcia di potenza, ma Pisani respinge in tuffo. Al 70° Valenti recupera palla al limite dell’area e sfruttando un momento di caos calcia, la palla viene deviata e danza sulla linea, per i giocatori del Ligorna è gol, per i novesi no, l’arbitro dà ragione ai genovesi che tornano in vantaggio con l’uomo in più.

Ancora una volta, però i biancoblu sono incapaci di conservare un risultato praticamente acquisito e appena due minuti dopo il gol di Valenti, Lucarelli è il più lesto ad avventarsi sulla palla dopo che Dondero, con l’aiuto della traversa, avevano respinto un tiro. A nulla servono gli attacchi di un Ligorna stanco e poco lucido nel finale. I biancoblu guadagnano un punticino sulla Pro Settimo, ma il Vado rimane due punti dietro, più staccate Acqui e Fezzanese che non sembrano poter impensierire i biancoblu.

Tornando nelle parti alte di classifica la Lavagnese torna a vincere dopo oltre un mese e incassa tre punti che la tengono vicina al terzo posto occupato dal Chieri e allungano sul Pinerolo. Con il Castellazzo all’andata era arrivata la prima inattesa sconfitta dell’anno per i bianconeri di Dagnino che al “Riboli”, però non fanno sconti a una squadra come quella piemontese che pare ormai condannata alla retrocessione diretta, ma mai doma.

I bianconeri dominano il gioco, ma trovano negli alessandrini una squadra che si difende con ordine e nel primo tempo si chiude bene. Il primo tiro di giornata è di Brega al 2°, ma l’attaccante ligure non inquadra la porta. Al 14° Avellino è più preciso, ma Basso para. Al 18° si vedono i biancoverdi con Rosset che ci prova dalla distanza, Gilli non ha grossi problemi a bloccare. Il vantaggio locale arriva al 27° con Repetto che riceve palla da Currarino, protegge palla in corsa e calcia in diagonale una palla non potente, ma precisa e nei tempi giusti per anticipare l’uscita del portiere.

Il primo tempo si chiude sull’1-0, con la Lavagnese che non patisce, ma che comunque trova pane per i propri denti. Nella ripresa i piemontesi si aprono si più, alla ricerca del pareggio, ma pagano il divario tecnico e di esperienza con i levantini. Così la partita si risolve nel giro di cinque minuti. Al 47° è già 2-0 infatti. Brega serve Currarino che gela Basso con tiro secco. Al 50° Oneto crossa e Ferrando risponde presente girando in porta il pallone del 3-0.

Il Castellazzo dopo il blackout iniziale si rianima e al 64° Cascio anticipa tutti di testa e accorcia le distanze. La Lavagnese non si scompone, e Forte nemmeno due minuti dopo, lascia partire un missile dai 20 metri che colpisce l’interno del palo ed entra in rete per il definitivo 4-1. La partita scorre piacevole, la Lavagnese mette in mostra il proprio palleggio e sfiora il quinto gol con Brega al 75° e all’83°, mentre il Castellazzo, ormai rassegnato attende il fischio finale.

Chi invece non ha conosciuto la crisi del nuovo anno è il RapalloBogliasco che con l’Oltrepovoghera incassa la quinta vittoria di fila, e l’ottavo risultato utile consecutivo. I bianconeri dopo la sconfitta di Coppa Italia ritrovano il “Macera” e la voglia di riscatto è grande, ma di fronte all’ex allenatore Dossena, non è una partita facile. L’Oltrepovoghera è una squadra strana, capace di vincere con la Caronnese e pareggiare con la Novese in una settimana.

Parte forte la squadra di Coppola che al 4° è già in vantaggio. Angolo di Cammaroto, respinge la difesa rossonera propro nella zona del difensore sammaragheritese che rimette al centro dove Barwuah è pronto a girare in porta dal limite dell’area piccola. La partita poi si svolge su ritmi altissimi e sono tanti gli errori banali di entrambe le squadre in fase di costruzione. La miglior occasione del primo tempo per i lombardi è di Buglio che calcia al volo dai 20 metri, ma trova Nava pronto.

Nella ripresa l’Oltrepovoghera alza il baricentro e prende il pallino del gioco, mentre il RapalloBogliasco controlla e riparte in fulminei contropiedi. L’occasione del pari arriva al 49° quando Alvitrez calcia dalla distanza, Nava respinge corto e sulla palla arriva Artaria che da pochi passi si fa parare la conclusione dal portierone genovese. Risponde Simeoni che calcia dalla distanza, ma Cizza para.

I minuti corrono e l’Oltrepò non concretizza un maggior possesso palla, con i bianconeri chiusi nella propria metà campo pronti a ripartire con Zivkov, Toledo e Russo. Non succede molto di più, neanche l’ingresso di Marijanovic sortisce l’effetto sperato da Dossena e il RapalloBogliasco vince dimostrando di saper anche soffrire contro una squadra dal grande valore.

Vince ancora, dopo il recupero infrasettimanale con la Novese, il Sestri Levante che a Bra strappa tre punti contro una squadra dai nomi importanti, ma nettamente sottotono. L’inizio è lento, con le squadre che si studiano. Al 25° Bondi riceve da Meucci a tu per tu con Diouf e non può sbagliare portando così avanti i corsari, seguiti anche in Piemonte dai propri tifosi. Il Sestri prende il controllo e attacca a spron battuto, ma non riesce a trovare la via del raddoppio. Ci vuole un tocco di fortuna per consentire che ciò avvenga. Così al 38° Guitto calcia una punizione da posizione defilata, tocco involontario di Mazzafera che prende in contro tempo Diouf ed è 0-2.

Nella ripresa i giallorossi alzano i ritmi e sfiorano il gol prima con Jeantet che ben servito da Ferrario calcia a fil di palo, poi con De Peralta che supera Stancampiano, ma trova Pane sulla linea a salvare. Si vede il capocannoniere del torneo, Ferrario che elude l’uscita del portiere calabrese con un bel pallonetto, ma la palla esce di poco.All’86° palo in mischia del Bra e Sestri Levante completamente chiuso nella propria metà campo. All’87° arriva il meritato gol dei braidesi con Erbini che devia in porta una punizione di Amato. Il Bra attacca a testa bassa, ma il fortino dei corsari resiste e consente ai rossoblu di salire a quota 47 punti tornando in corsa per i playoff.

Nel prossimo turno la squadra di Raimondi ospita l’Argentina in una partita interessante sia per i valori in campo che per la classifica, mentre il RapalloBogliasco proverà ad espugnare il “Chittolina” di Vado Ligure. Per la Lavagnese prova di maturità con l’Oltrepovoghera in trasferta. Il Ligorna infine, si gioca le sue carte salvezza con il Borgosesia.