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Cronaca

Veleni all’Amiu, lettera minatoria a tre dipendenti: “La pagherete cara”

Nella missiva farneticante particolari "intimi" e dettagli sulle abitudini delle vittime. Investigatori propendono per l'ipotesi di un 'corvo'

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Genova. C’è un ‘corvo’ all’Amiu, probabilmente un dipendente della stessa azienda che sparge veleno e scrive lettere farneticanti dove racconta particolari intimi della vita dei colleghi, ne segue gli spostamenti e le abitudini allo scopo di denigrarli e minacciarli.

L’ultima è arrivata ieri e il bersaglio sono sempre gli stessi: tre dipendenti che si occupano dell’accertamento delle sanzioni. La lettera è arrivata nella sede di via D’Annunzio, indirizzata a due dirigenti del gruppo che hanno immediatamente avvertito la polizia.

Sul posto sono intervenute le volanti, la Digos e la scientifica per rilevare le impronte sulla busta e sulla lettera stessa. Una lettera delirante, secondo gli investigatori che mantengono il massimo riserbo.

Le stesse persone avevano già ricevuto lettere simili ma lì le accuse sarebbero state più circostanziate, tra cui quella di di utilizzare l’orario di lavoro per fare altro. Indagini in corso.

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