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Spese pazze, inchiesta bis: chiuse indagini per Bruzzone, Biasotti e Tirreno Bianchi

A Bruzzone contestati 78 mila euro, 11 mila a Biasotti e 70 mila a Tirreno Bianchi

Genova. Il sostituto procuratore Massimo Terrile ha chiuso le indagini relative ad altri ex consiglieri regionali sulle spese pazze della Regione Liguria per i rendiconti relativi al 2008 e al 2009.

Dopo Casté, Gasco e Bonello, che sono gia stati rinviati a giudizio, l’avviso di conclusione indagini è arrivato oggi per Francesco Bruzzone, consigliere leghista oggi presidente dell’assemblea legislativa regionale, Sandro Biasotti e Tirreno Bianchi. Sono tutti indagati per peculato.

Le spese contestate a Bruzzone, che la settimana scorsa è stato rinviato a giudizio insieme ad altri 22 consiglieri regionali per le spese della passata legislatura, sono di circa 78 mila euro per due anni. Gli scontrini illegittimi secondo la procura riguardano viaggi e ristoranti. Le somme contestate a Sandro Biasotti sono minori: 11 mila euro per i primi sei mesi del 2008, prima che l’ex governatore diventasse parlamentare e lasciasse l’incarico in via Fieschi.

Settantamila euro sono contestati al console della compagnia Pietro Chiesa Tirreno Bianchi all’epoca consigliere per il partito comunista dei lavoratori.