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Incubo

Sestri Ponente, l’ultima aggressione di un padre-padrone: picchia e punta coltello contro la figlia

Sempre ubriaco, non ha mai lavorato: tre anni prima aveva sfasciato tutti i mobili di casa

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Sestri Ponente. Allontanato ieri pomeriggio dalla sua abitazione grazie ad un provvedimento della Procura, alle prime luci di oggi ha tentato ancora una volta di rientrare a casa, finendo così in manette. E’ il momentaneo epilogo di una brutta storia di maltrattamenti in famiglia.

Anni e anni di violenze, fisiche e psicologiche, mai denunciate, da parte di un padre-padrone, fino a che la figlia 29enne decide di dire basta. Il protagonista è un 57enne albanese: carattere violento, non sembra abbia mai lavorato, lasciando alla moglie il compito di mantenere la famiglia. In più è spesso ubriaco.

Nel primo pomeriggio di domenica le volanti della Polizia accorrono su richiesta della figlia. Il padre l’ha appena aggredita, picchiata e minacciata con un coltello. A difenderla il fratello di due anni più giovane, che è riuscito a disarmare il genitore, e che a sua volta è stato minacciato con una bottiglia. La prognosi per la ragazza è di 8 giorni a causa di un colpo alla tempia: poi si reca in Questura, accompagnata dalla madre, assente al momento della violenza.

Le due donne trovano finalmente il coraggio di denunciare, dopo anni di silenzio per paura di ritorsioni. Tre anni prima, il 57enne aveva picchiato madre e figlia e poi aveva distrutto tutti i mobili di casa, ma non era stato denunciato dalle sue vittime. Un episodio eclatante in una quotidianità divenuta da tempo un vero e proprio incubo.

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