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Seconda categoria girone d

Sant’Olcese nuovo stop con la Sarissolese. Masone nuovo secondo fotogallery risultati

Il Pieve Ligure torna a vincere. Vittoria anche per il Mariscotti con l'Atletico Quarto e del Vecchio Castagna. Il Burlando cala il poker col Savignone

Campi - Pieve Ligure Seconda categoria gir d

In seconda categoria girone D tutto può ancora succedere. Il Sant’Olcese, capolista cade in casa contro una sorprendente Sarissolese che ora crede più che mai alla salvezza diretta. Il primo tempo passa senza scossoni, con le due squadre che si sono divise occasioni, rare, ma soprattutto il possesso palla che è rimasta per lo più a centrocampo.

Al 60° episodio chiave con Crotti che si prende un rosso diretto che consente alla Sarissolese di prendere sicurezza e infatti due minuti dopo va in vantaggio con Passaro. Non cambia più il risultato con gli ospiti che sono bravi a sfruttare l’uomo in più per controllare il risultato e prendersi i tre punti. Sant’Olcese sempre prima, a +4 sugli inseguitori.

Perde il passo il Campi contro un Pieve Ligure tornato sui livelli ai quali aveva abituato i propri tifosi. Nonostante partano meglio i padroni di casa, che al 3° colpiscono la traversa con Continanza, al 25° è il Pieve a passare grazie al ritrovato Cecchi alla quattordicesima rete in campionato, ma era da diverse settimane che l’attaccante rossoblubianco non segnava. Nella ripresa Roti raddoppia e chiude i conti. Il Campi tira il fiato, ma perde un’occasione d’oro per andare a -2 dalla vetta, che ora è lontana 5 punti. Il Pieve si rianima e può sperare ancora nei playoff.

Chi ci crede è certamente il Masone che condanna il Mele all’ultimo posto, almeno per sette giorni. D’altronde quando Demeglio e Minetti sono in forma come nell’ultimo periodo, c’è poco da fare contro questo Masone. Dopo 20” è già 0-1 con un tiro meraviglioso del bomber del Masone. Al 23° raddoppia sempre Minetti che sigla la sua ventunesima rete in 19 gare.

Passano dieci minuti e anche Demeglio va a rete, la sua decima dall’inizio dell’anno, per uno 0-3 che mette in ghiaccio il risultato. Nella ripresa Degregorio prova a suonare la sveglia ai suoi segnando dopo cinque minuti, ma quando al 55° Porrata viene espulso per fallo su chiara occasione da rete, il match è segnato e il Masone ha buon gioco a gestire il doppio vantaggio fino al termine.

I biancoazzurri sono i nuovi secondi in classifica, a quattro punti dal Sant’Olcese, mentre per il Mele la strada è tutta in salita.

Il Cà de Rissi è ancora lontano dalla forma che gli ha consentito di giocare per il primo posto, così com’è evidente dal pareggio esterno con l’Olimpia 1937 (1-1). Meglio i biancorossoazzurri nella prima fase, con Cogorno che al 16° sfiora il gol con un bel tiro sul primo palo dopo aver ben protetto la palla, che poi sfila di poco a lato. Due minuti dopo è ancora il numero 9 che entra in area nella zona di destra e calcia a botta sicura, palla che sbatte sul palo.

Il Cà attacca, ma lo fa in modo troppo frenetico e poco lucido, così Bertolini al 28° calcia alle stelle. Al 34°, però gli sforzi degli ospiti vengono premiati. Barni serve Cogorno in verticale, che entra in area e supera il portiere avversario con un preciso esterno destro. Il gol sembra risvegliare l’Olimpia che sfiora il pari con un bel tiro dal limite di Faraò, palla alta.

In pieno recupero poi è ancora l’Olimpia che preme e Cherubini calcia rasoterra dal limite dell’area, palla deviata in angolo.

Nella ripresa non succede nulla fino al 60° quando Isola calcia dal limite dell’area un tiro imprendibile per il portiere e l’Olimpia pareggia. Succede poco altro, con il Cà de Rissi stanco e l’Olimpia più attivo, anche se le ultime occasioni sono degli ospiti: al 90° Verduci calcia in diagonale, il portiere respinge, poi Conte ci prova al volo, ma la palla esce non di molto.

Cà de Rissi quarto, ancora in lotta, ma forse un po’ stanco, Olimpia che strappa un buon pareggio e si tiene fuori dai bassifondi.

Il Mariscotti fa proprio lo scontro diretto con l’Atletico Quarto e lo aggancia in quinta posizione che oggi garantirebbe un posto ai playoff. Fondamentali i gol di Galletti al 25° e Luongo al 75° che regalano tre punti importantissimi a un Mariscotti che ora inizia a crederci, mentre l’Atletico conferma un andamento altalenante (nelle ultime tre gare, una vittoria, un pareggio e una sconfitta).

Entrambe guardano al secondo posto, attualmente a 7 punti, sperando in qualche passo falso per colmare almeno in parte il gap e non rischiare di essere esclusi dagli spareggi.

Con il terzo risultato utile consecutivo il Burlando si mette a distanza di sicurezza dalla zona playout. Con il Savignone la partita non è semplice anche perché gli ospiti arrivano all’incontro fiduciosi.  La partita si sblocca al 10° grazie a Simone Peso che al 22° raddoppia su calcio di rigore e le squadre vanno al riposo sul 2-0.

Nella ripresa il Savignone ha una reazione e Alizia prima sigla il rigore al 53° poi pareggia al 64°. L’esito del match è in bilico ed è Zunino a far prendere la via del Burlando ai tre punti in palio, quando segna il 3-2 al 73°. All’85° Mangiapane spegne le speranze di un Savignone troppo distratto.

Infine sono tanti gol quelli segnati in Vecchio Castagna – Begato, ma a siglarli sono stati quasi esclusivamente i padroni di casa. Lo scontro metteva in palio punti pesanti per elevarsi dalle zone pericolose dei playout. Il Begato soccombe soprattutto per il numero così elevato di assenze da costringere mister Raspa ad infilarsi scarpe e pantaloncini per aiutare i suoi ragazzi.

Dopo un minuto, però si capisce che sarà una giornata sfortunata per gli ospiti, visto che al 1° Coppola viene espulso per motivi non molto chiari.  In ogni caso Raspa al 15° sfiora il gol su punizione, poi Ientile non inquadra per poco, ma due minuti dopo l’attaccante viene espulso per un duro fallo di gioco e il Begato resta addirittura in nove. Ciònonostante è ancora la squadra di Raspa che sfiora il gol con una punizione dell’allenatore – giocatore che si stampa sulla traversa.

Al 31° il Vecchio Castagna passa alla sua prima folata offensiva con Mele che si guadagna e realizza un rigore. Il Begato ha un gran cuore e Lunetta va vicinissimo al gol del pari al 35°, ma poco dopo Tassistro raddoppia. Si va alla ripresa che si apre con il gol al 55° di Poggio. Il Vecchio Castagna chiude i conti con Giannubilo al 60° e Tassistro che sigla la sua doppietta personale. All’80° arriva il gol della bandiera di Chiarenza che evita un passivo più ampio a carico del Begato.