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Grave episodio

Quezzi, prima le minacce poi la spedizione punitiva contro il consigliere “comunista”: “Amico dei negri”

Ma i 5 incappucciati sbagliano indirizzo e mentre la Digos indaga, arriva la solidarietà del comitato di via Edera e anche della Lega Nord

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Genova. Prima le minacce su Facebook poi i manifesti con scritto “Ammazzati comunista di merda”. Infine l’episodio più grave, avvenuto la notte del 26 gennaio. Hanno sbagliato indirizzo e per fortuna il nuovo inquilino della casa dove abitava Giuseppe Pittaluga, consigliere di municipio per rifondazione comunista della Bassa Valbisagno, ha capito l’equivoco e li ha cacciati chiamando la polizia. Cercavano il “comunista” “amico dei negri” i 5 incappucciati che si sono presentati a Pedegoli, Quezzi, non lontani da via Edera dove sta per sorgere il centro di accoglienza profughi gestito dal Ceis al centro delle polemiche.

Un comitato di abitanti ha cominciato la sua battaglia contro il centro, poi la manifestazione della Lega, con una piccola presenza di Casapound. Il comitato di via Edera ovviamente ha preso le distanze dal bruttissimo episodio, ma è evidente che il clima teso che si respira in città su tutto ciò che ha a che fare con profughi e migranti rende agevole le derive xenofobe (basti pensare alla ronda di Forza Nuova a Certosa, agli stessi messaggi d’odio e alle minacce che girano sulla quella pagina Facebook: “siamo pronti a impedire fisicamente l’accesso ai musei ai profughi” tanto per citare l’ultimo”) e addirittura ad episodi di questo tipo. Una vera spedizione punitiva non rivendicata, ma di matrice decisamente riconoscibile. E mentre la Digos indaga alla ricerca dei responsabili e Pittaluga è stato sottoposto a un servizio di vigilanza mobile sulla pagina Facebook del consigliere sono arrivati diversi comunicati di solidarietà.

Fra i primi proprio quello del portavoce del comitato di Via Edera Paolo Traversa che si è definito “basito” da quanto accaduto: “Personalmente condanno ogni forma di violenza – scrive sulla sua pagina fb – testimonio quanto ho visto e sentito direttamente nelle sedi opportune che lo stesso Giuseppe, ha portato e sta portando un contributo positivo e costruttivo sulla vicenda di via Edera”.

Anche il vicesegretario provinciale della Lega Stefano Garassino condanna l’episodio: “Deploriamo qualsiasi episodio di violenza perché non è il modo di risolvere le cose e come noi vorremmo avere l’appoggio delle altre forze politiche quando siamo oggetto di attacchi siamo solidali con chi li riceve”. Per la Lega Nord però “queste amministrazioni continuano a non pensare ai cittadini e in quartieri che hanno già mille problemi come Quezzi è come gettare benzina sul fuoco”.

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