Quantcast
Politica

Piano regolatore portuale, Pastorino: “Progetto per Pra’ e Voltri non convincente”

Voltri - Prà

Genova. Si è svolta ieri pomeriggio in commissione quarta la discussione sul progetto di Piano Regolatore Portuale che interesserà la fascia costiera di Pra’ e Voltri. Presenti all’audizione in regione il Presidente del Municipio VII Ponente e i rappresentanti dell’Autorità Portuale; purtroppo assente, invece, il Comune di Genova.

“Nel corso della discussione è emersa subito la complessità del nuovo piano regolatore portuale – dichiara il consigliere di Rete a Sinistra Gianni Pastorino – ma soprattutto, grazie alle domande di alcuni consiglieri, sono emerse varie contraddizioni circa l’ampliamento verso Voltri della diga foranea e il conseguente riempimento di circa 325.000 metri quadri, previsto nella stessa area”.

Nel corso della discussione i dubbi non si diradano, la proposta non convince: “al momento per Rete a Sinistra questo progetto è improponibile, perché richiederebbe di sacrificare completamente il litorale voltrese. Un’idea che si pone in netto contrasto con l’iniziativa di riqualificazione promossa durante gli ultimi anni – commenta Pastorino, che prosegue -: i cittadini del ponente hanno già pagato a sufficienza l’impatto del porto di Pra’; è ora necessario che il piano regolatore portuale preveda, prioritariamente, opere di mitigazione e di compensazione”.

“La zona ha urgenza di tre realizzazioni: il prolungamento del canale di calma verso ponente, il completamento dell’elettrificazione degli impianti nel porto di Voltri, l’ampliamento delle dune (per cui l’Autorità Portuale ha già stanziato 15 milioni di Euro)”, ricorda Pastorino.

“Come Rete a Sinistra siamo assolutamente d’accordo che si possa prefigurare lo sviluppo del porto di Voltri: bisogna trovare una soluzione per consentire l’attracco delle navi portacontenitori da 20.000 teus – è la nota conclusiva di Pastorino, che però puntualizza – ma tutto ciò non può essere fatto in dispregio delle popolazioni, annullando ancora una volta il territorio”.