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Il leader di Forza Nuova a Genova, Pcl: “Occorre reagire contro fascismo e razzismo”

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Genova. “Il Partito Comunista dei Lavoratori, da sempre in prima linea nella lotta al razzismo e al fascismo in ogni sua forma, chiama tutti i cittadini e le cittadine, tutti i lavoratori e le lavoratrici, tutti gli studenti e le studentesse e tutti gli sfruttati e gli emarginati a reagire e organizzarsi per rispondere alla minaccia sempre più pressante del ritorno delle squadracce armate al servizio del padronato e della repressione dello Stato”. Questo è quanto si legge in una nota del Pcl a proposito dell’arrivo a Genova,  questo pomeriggio in via Edera, di Roberto Fiore, leader nazionale di Forza Nuova.

“In questi ultimi mesi, in questo quartiere come in tutta la città di Genova, stanno tornando a serpeggiare gruppi di militanti di varie organizzazioni xenofobe e nazionaliste, che facendosi forza con il populismo razzista e fomentando la guerra tra poveri hanno cominciato a minacciare, intimidire, picchiare per colpire immigrati, militanti e attivisti della sinistra, di organizzazioni rivoluzionarie e di collettivi studenteschi (Come i compagni e le compagne del Collettivo Studentesco Rivoluzionario) e sindacalisti – si legge ancora nella nota – Esprimiamo la nostra più totale solidarietà a tutti questi compagni e compagne e ricordiamo a tutti quanti gli orrori e la barbarie a cui portarono le ideologie a cui fanno riferimento queste nuove camicie nere. Ricordiamo anche la tradizione antifascista di questa città, liberatasi da sola attraverso la forza e al coraggio dei lavoratori e degli antifascisti, di cui moltissimi comunisti. Una città che ha saputo respingere con mobilitazioni di massa e scioperi un congresso dei fascisti riciclati del MSI il 30 Giugno del 1960”.

“E’ necessario organizzarsi e reagire, costituire comitati antifascisti in ogni quartiere; intervenire scuola per scuola per costruire collettivi e lotte che facciano dell’antifascismo una loro parola d’ordine; rilanciare l’inevitabile antifascismo del movimento dei lavoratori che nelle loro lotte hanno dovuto affrontare sempre padroni, celerini e squadracce fasciste al soldo della borghesia; unire le lotte dei migranti e contro le frontiere alle lotte sociali e politiche di tutti i lavoratori, studenti, pensionati, disoccupati e precari. L’Antifascismo è anticapitalismo! L’Anticapitalismo è antifascismo!”.