Quantcast
Cronaca

Il laboratorio Staglieno: via alle visite alla Fabbrica del cimitero monumentale

cimitero staglieno

Genova. Guardare una scultura annerita dal tempo e dalle incrostazioni riprendere vita, millimetro dopo millimetro, per tornare al suo splendore; ammirare un artigiano incidere il marmo a mano libera come si è fatto per secoli, in un laboratorio dove gli artigiani si muovono fra bisturi, pennelli, barattoli di polvere di marmo colorata, pacchi di polpa di cellulosa. Questa è la prima esperienza proposta dal progetto la “Fabbrica di Staglieno” realizzato in collaborazione con Fondazione Telecom Italia- al visitatore che si avvicina a uno dei cimiteri monumentali più belli d’Europa. Le visite guidate sviluppate dal progetto prendono il via sabato 13 febbraio.

Della durata di due ore, le visite mettono l’accento sulle tematiche del lavoro artigianale e del restauro dell’immenso patrimonio artistico del cimitero: al classico tour dei monumenti più importanti, con particolare attenzione alle statue restaurate e alla loro storia, è abbinata la visita dell’interno del laboratorio artigiano di Staglieno.

Nel laboratorio, allestito grazie alla collaborazione con Fondazione Telecom Italia, sarà possibile assistere a tutte le fasi di un restauro o all’antica pratica della scrittura a mano su marmo (usata solo per restauri e che solo due artigiani di Genova sanno eseguire).

Il progetto “La Fabbrica di Staglieno” è tra gli 8 vincitori del bando “Beni invisibili, luoghi e maestria delle tradizioni artigianali” della Fondazione Telecom Italia, lanciato nel 2013 con un contributo complessivo di 1,5 milioni di euro (di cui 200mila al progetto La Fabbrica di Staglieno) con l’obiettivo di sostenere progetti volti al recupero e alla conservazione di un “bene culturale invisibile”.

La Fabbrica di Staglieno è un progetto promosso da ARCI Genova realizzato insieme al Comune di Genova (assessorato alla Cultura e Turismo e assessorato ai Servizi civici, Legalità e Diritti), ad Auser Liguria, alla Cna, all’Università di Genova, alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria e altre realtà associative e professionali del territorio.
Si occupa di “beni culturali invisibili” perché promuove “quei beni, spesso poco conosciuti dal turismo di massa, che possono diventare elemento propulsore di conoscenza e valorizzazione anche dei mestieri che vi sono coinvolti”.

Alla manutenzione del cimitero lavorano decine di maestri artigiani – restauratori e marmisti – che raccolgono l’eredità anche artistica di chi ha creato questa “città nella città”, capace di attirare visitatori e studiosi da tutto il mondo.

Il progetto “La Fabbrica di Staglieno”, ponendo attenzione al lavoro che quotidianamente vive fra i viali e le sculture del cimitero, rientra fra le tante iniziative che il Comune sta proponendo all’interno del cimitero monumentale, per farne centro propulsore di una vita culturale che modifichi il tradizionale approccio al cimitero e renda la bellezza delle statue e il lavoro artistico, artigianale e scientifico che vi si praticano gli elementi di maggiore interesse e vivacità per una visita.
L’obiettivo è la rinascita di Staglieno come polo culturale e scientifico ed eco-museo del restauro: “La Fabbrica di Staglieno” è uno spazio in costante manutenzione, dove la stessa maestria artigiana diverrà “il museo insieme alle opere d’arte”. Non si tratta quindi solo di turismo, ma di rendere Staglieno un polo di ricerca scientifica e di lavoro qualificato, riportare il cimitero monumentale e i suoi mestieri al centro dell’attenzione cittadina, restituirgli il ruolo di parco museale che possa trainare anche l’economia del territorio e creare nuove opportunità di lavoro.

I prodotti divulgativi sviluppati dal progetto, tradizionali e multimediali, puntano al coinvolgimento attivo dei visitatori del parco monumentale, che grazie ad essi avvertiranno la visita come un’esperienza viva, partecipata, emozionante. La Fabbrica di Staglieno contribuisce concretamente alla valorizzazione della maestria artigiana e al sostegno professionale di chi si occupa della conservazione e del restauro dei beni culturali di Genova attraverso il coinvolgimento nel progetto di 5 piccole imprese artigiane e al finanziamento di 8 borse lavoro (5 per marmisti e 3 per restauratori).

Il coinvolgimento attivo nel progetto della Cna, inoltre, porterà nel laboratorio artigiano di Staglieno corsi di formazione professionale per marmisti nell’ambito della conservazione (il primo proprio di scrittura a mano libera su marmo), seminari, incontri di scambio fra artigiani di diversa provenienza geografica ecc.
Viene così avviato un polo di alta formazione artigiana proprio accanto alla palazzina del Centro Restauro Lapidei anch’esso ristrutturato a riaperto grazie alla collaborazione con Fondazione Telecom, adibito alla ricerca e all’alta formazione scientifica. La ristrutturazione dello spazio di ricerca e formazione è infatti la premessa per il ritorno di docenti, ricercatori e studenti a Staglieno: vi si terranno corsi universitari, esercitazioni e analisi di diagnostica per il restauro, ma anche seminari e incontri con ricercatori di altre città e corsi di aggiornamento professionali. Per contribuire al ritorno dell’università e della ricerca nella palazzina, nell’ambito del progetto sono state inoltre finanziate 2 borse post-doc per giovani ricercatori, identificati attraverso un bando promosso in collaborazione con l’Università di Genova.

Le visite guidate si svolgeranno tutti i sabati, con un’interruzione estiva dal 18 giugno al 3 settembre ed una invernale dal 17 al 31 dicembre, e avranno una durata totale di circa due ore, con partenza alle ore 14.15 di fronte al Tempio Laico di Staglieno. Il biglietto si compra dalla guida. Intero € 7, ridotto/convenzioni € 5 (12-18 anni o oltre 65), gratis fino a 12 anni. Mail da segnalare per informazioni sulle visite: staglieno@arcigenova.it

Più informazioni