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Il Governo impugna il Piano Casa della Liguria e ricorre alla Corte Costituzionale

Liguria. La decisione del Consiglio dei Ministri è arrivata questa mattina e la nuova legge sul Piano Casa varata dalla Regione Liguria è stata impugnata dal Governo che ricorrerà alla Corte Costituzionale per bloccare la norma.

Le motivazioni adottate per l’impugnazione della legge: “In quanto alcune disposizioni, consentendo interventi edilizi in aree tutelate senza prevedere il necessario rispetto delle procedure previste dalla legge statale e dall’ordinamento comunitario, violano la competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente e di tutela del paesaggio”.

Il richiamo da parte del governo è all’articolo 117 (primo e secondo comma, lett. s), della Costituzione: “Altre disposizioni, riguardanti l’approvazione di varianti da parte della Regione senza le prescritte autorizzazioni paesaggistiche, violano l’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, che riserva allo Stato la potestà legislativa in materia di tutela del paesaggio”, conclude la motivazione del Governo.

“E non poteva essere altrimenti – commenta Raffaella Paita, capogruppo Partito Democratico in Regione Liguria -. Le preoccupazioni del Partito Democratico erano legittime. Le questioni sollevate sono tutte di merito e non politiche (la legge regionale viola l’articolo 117 della Costituzione in materia di tutela del paesaggio). Da Roma è arrivato uno stop al tentativo di Toti-Scajola di cementificare i parchi e la nostra bellissima regione. Sono stati fermati gli unni” conclude Paita.

“Desidero esprimere tutta la mia soddisfazione, condivisa dai membri dell’Osservatorio Nazionale per la Qualità del Paesaggio che presiedo, per la decisione assunta dal Consiglio dei Ministri di oggi ha deliberato l’impugnazione della legge regionale” sottolinea Ilaria Borletti, Sottosegretario Ministero dei Beni Culturali e del Turismo con delega al Paesaggio.

“Fin da subito, alla fine dello scorso anno, avevo sollevato pubblicamente le mie perplessità e le doverose preoccupazioni riguardo a un percorso di tutela che deve necessariamente rimanere in mano allo Stato, in particolare trattandosi di una Regione, il cui patrimonio paesaggistico è già stato gravemente compromesso, con le conseguenze in termini di dissesto idrogeologico che hanno portato ai tragici episodi degli ultimi anni”.
“Non posso che augurarmi che il futuro riservi a questo Paese una politica di tutela ragionevole ma ferma nella salvaguardia del territorio e del paesaggio, un patrimonio collettivo fondamentale per la vita e lo sviluppo delle generazioni future” conclude.

Per Rete a Sinistra la notizia era già nell’aria. “Siamo stati gli unici ad aver chiesto esplicitamente alla commissione consiliare competente una valutazione di costituzionalità sul Piano Casa – sottolinea Gianni Pastorino, ma i tecnici della regione ci hanno risposto che secondo loro no, non c’erano questioni da sollevare”.

Gli esperti del Governo sono di parere opposto e non usano mezzi termini. “Ci fa piacere che il Governo si sia convinto, anche grazie all’iniziativa parlamentare dell’On. Stefano Quaranta e alla nostra battaglia in Regione Liguria; ma per noi non c’erano dubbi che il Piano Casa andasse impugnato – conclude Pastorino -; forse ora l’Assessore Scajola penserà che il Governo ha avuto un comportamento “di parte”, ma alla fine dei conti resta la realtà dei fatti: da Roma è arrivato un giudizio estremamente negativo su uno strumento di cui – peraltro – non si sentiva proprio il bisogno, specie in un territorio così fragile e martoriato come quello della Liguria. Siamo felici di averlo previsto con largo anticipo”.