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A1 maschile

Il Bogliasco sfida la Pro Recco, Alessandro Di Somma: “Non abbiamo paura”risultati

Si gioca a Sori sabato alle 17,30

ALE DI SOMMA

Bogliasco. Il Bogliasco Bene arriva da un momento turbolento; ora ha in programma una partita a poca distanza dalla “Vassallo”, a Sori, sabato 20 febbraio alle ore 17,30 contro la Pro Recco. Arbitri Alfi e Ricciotti, delegato De Meo.

Rientra Prian dalla squalifica; manca ancora Gavazzi che dovrà sottoporsi ad un controllo i primi giorni della prossima settimana per rimuovere il tutore che gli è stato applicato e verificare il percorso di guarigione. Parla il capitano Alessandro Di Somma.

Capitano, lo stato di salute del Bogliasco. “Sta bene. Sabato abbiamo giocato una partita ma non eravamo noi. L’aspettavamo perché contro l’Acquachiara ed il Brescia sono le uniche in cui non ci siamo espressi. Volevamo riscattarci ma invece di essere alla Vassallo eravamo a due ore da casa, in una piscina che nessuno di noi conosceva. Nel frattempo ci sono arrivate squalifiche importanti e abbiamo avuto un crollo psicologico. Eravamo tesi, nervosi, e alle prime difficoltà ci siamo arresi. Una parentesi negativa che arriva in un periodo, l’ultimo, non buono dal punto di vista dei risultati ma è necessario analizzare come sono arrivati. Parto dal derby perso contro il Savona, all’ultimo secondo e ci ricordiamo tutti cosa è successo. A Roma in un campo, il Foro Italico, che storicamente soffriamo, abbiamo imposto il nostro gioco ma ci siamo fatti raggiungere, per demerito ed episodi. Infine la partita a Trieste, potevamo anche non trovarci in quella situazione, una mentalità vincente passa anche per una certa tranquillità, ma siamo ancora qui a rimpiangere i punti persi. Non posso dire di essere contento perché contano i punti ma sono convinto che il Bogliasco sta bene”.

In questi casi si deve fare quadrato. “Lo stiamo facendo. Il nostro è un confronto quotidiano, con l’allenatore e tra giocatori, siamo abituati a farlo e non solo quando ci sono i problemi. Analizziamo tutto, nel positivo e nel negativo, quando vinciamo e quando perdiamo. E’ il modo per crescere e quella che stiamo facendo in questa stagione mi sembra che sia sotto gli occhi di tutti. Guardiamo avanti e non indietro”.

Contro la Pro Recco la formula dell’ottimo allenamento. “Ci penso spesso e mi sono stufato di dire quanto sono belli e quanto sono bravi. Sono undici anni che c’è questo Recco ma per me è una partita come le altre, che siano fortissimi è risaputo. Partiamo dallo zero a zero, stesse regole, sette giocatori in acqua per parte, è una questione psicologica. Fare risultato è difficilissimo ma l’esempio è la partita di andata, è questione di mentalità, quella vincente, allora si può giocare una gran bella partita. Alla fine si alza la testa, si guarda il tabellone, spesso il risultato è a loro favore, gli stringeremo la mano e ognuno per la sua strada”.

Parla da capitano. “Mi sento di dire che la strada è quella giusta. Solo noi sappiamo quanto lavoriamo e quanto mettiamo in ogni partita. Non dobbiamo lasciarci abbattere dai mancati risultati, dobbiamo capire perché perdiamo lucidità sul finire della partita, analizzare ogni elemento ma non perderci. Poi aggiungo che reputo che tutte le decisioni arbitrali a nostro favore oppure a nostro danno; ultimamente la seconda troppo spesso, possono essere messe in preventivo ma occorre fare chiarezza. Gli arbitri devono dare input e direttive inattaccabili: ad esempio ruolo e peso decisionale del giudice di porta. Se si lascia spazio all’interpretazione uno sport come la pallanuoto finisce di esistere. Invece dobbiamo lavorare anche perché possa essere un prodotto bello da vedere oltre che da giocare”.

Rientra Prian. “Prima due parole sui giovani. Pellegrini titolare e non è stato una sorpresa. Lo conosco bene, mi alleno con lui ogni giorno, può fare bene, lui e tutti i giovani del Bogliasco. E’ storia scolpita che da qui escono giocatori di Serie A, non so se accade per tutte le società, noi siamo tra le prime. Qui i giovani non solo vengono convocati, giocano. Il giovanissimo Di Donna, che conosco meno perché è davvero molto giovane, è stato incredibile: esordire parando un rigore; sono doppiamente felice, per lui e perché mangiamo focacce e pasticcini, due volte”.

Hai visto il debutto di Edo con il Settebello? “Abbiamo cominciato a giocare insieme che avevamo 8 anni. Conosco la sua crescita, è arrivato il A1 e la convocazione in Nazionale, più che meritata, forse un po’ tardiva, ha riempito di gioia tutto l’ambiente bogliaschino e me in particolare. E non mi fermo qui: sono convinto che al termine di questo ciclo olimpico, comunque vada, ha la possibilità di entrare in pianta stabile. Deve solo continuare a lavorare come sta facendo. E’ un esempio per tutti, soprattutto per i più giovani, appunto”.

Definisci la partita contro la Pro Recco. “Un classico, ma in questo caso ci vuole rispetto per tutti e paura di nessuno”.

Mai soli, Irriducibili sempre presenti. “La loro è una grande passione che va al di là dei risultati. Sono sempre e comunque con noi. Li ho visti a Napoli, a Oradea, in Sicilia. Il giorno che non li vedrò sulle gradinate mi preoccuperò seriamente. E li ringrazio perché Bogliasco è Irriducibili, non c’è uno senza l’altro”.