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Gas e luce, stangata in bolletta: tutte le novità

L'allarme di Lega Consumatori Liguria: "Più costi per gli utenti". Si stima una rincaro fino al 20%

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Bolletta più semplice da leggere, ma più “pesante”. E’ questo il trend che, iniziato a gennaio di quest’anno, arriverà al pieno compimento solo a partire dal 2018. Le fatture di gas ed energia elettrica sono diventate con il 2016 più facili da leggere, con la “bolletta 2.0”.

Meno fogli e informazioni più chiare, tra queste i dati identificativi del cliente finale, le caratteristiche del mercato di riferimento (mercato libero, servizio di tutela o servizio di maggior tutela), il consumo annuo, i recapiti per inviare reclami scritti o richieste di informazioni, la data di emissione ed il termine di pagamento. “Ci sono però delle distinzioni tra la bolletta di un cliente del mercato tutelato (con tariffe e altri aspetti fissati dall’Autorità Garante) e quella del mercato libero – spiegano Cristina Cafferata e Alberto Martorelli, rispettivamente Presidente e Vice Presidente di Lega Consumatori Liguria – nel secondo caso, infatti, le società di vendita possono decidere autonomamente come strutturare la bolletta, purché risultino separate le voci relative alle spese per il trasporto e la gestione del contatore e per gli oneri di sistema, ai ricalcoli relativi a conguaglio o correzioni, a eventuale bonus sociale”.

Una buona notizia per i consumatori, ma rischia di rimanere l’unica. Nel settore dell’energia elettrica, infatti, si registrerà la graduale abolizione, a partire dal 2016 per completarsi nel 2018, della tariffazione “progressiva” che consentiva agli utenti con consumi più bassi di pagare, in proporzione, di meno rispetto ai clienti aventi consumi elevati. Con l’entrata in vigore della cosiddetta “tariffa piatta” accadrà il contrario e cesserà completamente di esistere la progressività: chi consuma di più pagherà complessivamente di meno, mentre verrà penalizzato chi ha consumi più bassi.

E poi c’è il mercato tutelato. Come annunciato, dal 2018 sarà abolito ed esisterà solo ed esclusivamente il mercato libero. Una misura che preoccupa e non poco. “Tale cambiamento, unito all’abolizione della tariffazione progressiva per la fornitura di energia elettrica – spiega ancora la Lega Consumatori Liguria – porterà ad un aumento di costi soprattutto per gli utenti con consumi medio-bassi”. Le associazioni dei consumatori stimano che avremo in bolletta un rincaro del 20%: circa 42 euro in media per l’elettricità, 68 per il gas.