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Frase omofoba, Albano (Pd): “Si scusi e Regione Liguria prenda le distanze”

“Ho appreso poco fa da notizie uscite a stampa che il consigliere regionale ligure della Lega Nord, Giovanni De Paoli avrebbe pronunciato le seguenti parole al termine di un incontro con alcuni genitori dell’AGEDO: Se avessi un figlio omosessuale, lo brucerei nel forno. Questa frase, già gravissima, è resa ancora peggiore dal fatto che non è stata pronunciata “al bar”, ma all’interno dell’ente Regione e da un rappresentante delle Istituzioni”. A dirlo la senatrice del Pd Donatella Albano.

“Ora, se il consigliere De Paoli pensava di accendere i riflettori su di se emulando le prodezze verbali del suo segretario nazionale, Matteo Salvini, lo ha fatto in un modo pessimo, rievocando i forni crematori dei lager nazisti, lager in cui si stima siano state internate circa 50mila persone in quanto omosessuali, con tanto di divisa a righe con il triangolo rosa. Intendeva questo il consigliere De Paoli? Dire che avrebbe fatto come i nazisti? Perchè, leggo sempre dalle notizia a stampa, che il consigliere “oscilla tra la smentita e la conferma di una posizione comunque netta”.

“Mi aspetto innanzitutto le scuse da parte del consigliere De Paoli, e una netta presa di distanza da tali affermazioni dal Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti e dal segretario regionale della Lega Nord Liguria, Edoardo Rixi, facente parte della Giunta regionale ligure. Un conto è avere opinioni contrarie, un conto è non saper ricoprire il ruolo di rappresentante delle Istituzioni. E qui mi sembra che il consigliere De Paoli rientri in questo caso”.