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Politica

Ex Istituto Maestre Pie di Recco nel degrado, sopralluogo del consigliere regionale Senarega

ex istituto maestre pie

Questa mattina il consigliere regionale e capogruppo nel comune di Recco della Lega Nord Franco Senarega, in quanto consigliere della Città Metropolitana, accompagnato dal personale della polizia metropolitana, ha effettuato un sopralluogo all’interno dell’ex Istituto Maestre Pie.

“Ho ricevuto numerose segnalazioni – dice Senarega – da parte di cittadini esasperati nel vedere, giorno dopo giorno, versare nel più completo degrado e abbandono l’edificio sito in via Speroni sopra la stazione ferroviaria. Oggi tale struttura è di proprietà della Città Metropolitana di Genova, mentre gli anni precedenti venne acquistato dalla Provincia con l’idea di farne un istituto scolastico alberghiero. Purtroppo a causa di varie vicissitudini e della crisi economica che ha toccato anche le casse degli enti pubblici, non si è potuta concretizzare tale idea”.

In passato infatti, ricorda Senarega, questa struttura era gestita da suore che accoglievano i bambini dell’asilo, delle elementari, delle medie, fino alle magistrali. Oggi non è più così e il degrado in cui versa è sotto gli occhi di tutti.

“Nonostante i recenti interventi effettuati dalla Città Metropolitana – aggiunge Senarega –, grazie ai quali sono stati chiusi i varchi d’accesso principali, ho potuto constatare come però non sia ancora impossibile entrare nell’edificio, poiché esistono ancora dei punti esposti. Sarà mia premura segnalarli alle autorità competenti e nei prossimi giorni mi impegnerò di verificare che vengano chiusi per impedire l’accesso a sbandati e senza tetto. Nel corso del sopralluogo di oggi, assieme al personale della polizia metropolitana, abbiamo verificato come nei locali della struttura vi siano tracce di presenze relativamente recenti. E’ certamente un peccato che un così grande edificio resti abbandonato. Bisognerebbe pertanto lavorare tutti assieme per un suo recupero, perché proprio per la sua posizione di pregio e strategica, potrebbe essere utilizzata diversamente e finalmente riconsegnata alla cittadinanza”.

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