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Politica

Emergenza profughi, Senarega (Lega): “Cinquecento in più destinati a Genova”

Genova,  i profughi arrivano nella struttura di Quarto

Genova. “Invece di pensare ad accogliere altri cinquecento profughi, si dovrebbero rimpatriare quelli, che tra l’altro sono la stragrande maggioranza, che non possiedono i requisiti per fare richiesta di asilo politico”. Il consigliere regionale Franco Senarega (Lega Nord), dopo aver appreso che il Ministero dell’Interno ha fatto richiesta alla Prefettura di Genova di ospitare 1800 profughi, ben 500 in più rispetto alle previsioni, interviene sulla delicata questione.

“Il numero di presunti profughi ospitati nel capoluogo ligure – dice – va già ben oltre quello che la città può sopportare. A testimonianza di ciò, sono sotto gli occhi di tutti le proteste e le continue manifestazioni di malcontento che arrivano da parte di cittadini esasperati dalla presenza di migranti in strutture limitrofe alle loro abitazioni, penso agli abitanti di via Caffaro e di via Edera. Invece di pensare di creare novi posti e accogliere altri cinquecento profughi, si dovrebbe iniziare il rimpatrio di tutti quelli, e sono la stragrande maggioranza, che non vengono riconosciuti come tali, e che quindi non possiedono i requisiti per vedersi accettata la richiesta di asilo”.

Il consigliere leghista ricorda come, dai dati ufficiali diffusi dal Viminale, emerge che circa il 50 per cento delle domande di asilo nei primi mesi dello scorso anno sono state rifiutate. “Il 40 per cento delle persone sbarcate non hanno nemmeno fatto richiesta di protezione: 41 mila arrivi da gennaio a maggio 2015, 24.678 richieste di asilo. 17 mila persone non si sono dichiarate profughi: o perché non lo sono, o perché hanno provato a chiedere protezione in un altro Stato europeo. Di quel 60% che rimane, appunto, uno su due non ha i requisiti per essere considerato rifugiato. Alla fine dei conti – aggiunge Senarega -, solo uno su quattro ha diritto allo status di rifugiato. E’comunque paradossale che si intenda accogliere ulteriori 500 presunti profughi quando in Liguria il problema abitativo è profondamente sentito e versa in una grave criticità. Pensiamo alle liste d’attesa per l’ottenimento di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, a chi non riesce a pagare l’affitto o un mutuo, e finisce per strada. Ritengo quindi che l’attenzione delle Istituzioni debba essere rivolta a queste persone”.

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