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Depuratore comprensoriale a Chiavari: la Regione dice no

Chiavari. “Siamo soddisfatti per l’approvazione di un ordine del giorno che abbiamo presentato – a cui il Pd si è purtroppo fortemente opposto – perché ci sia una revisione delle indicazioni date dall’Ato e dalla Città Metropolitana e perché si arrivi a una convocazione di tutti i Comuni interessati per poter riconsiderare l’ipotesi di realizzazione di un depuratore comprensoriale a Chiavari. Siamo tutti d’accordo che sia necessario provvedere alla realizzazione di impianti di depurazione delle acque, ma non a Chiavari, dove ce ne è già uno funzionante. Realizzare un depuratore nella zona della Colmata sarebbe una scelta con conseguenze devastanti su tutto il turismo di una località che in gran parte si fonda proprio sull’economia e sull’indotto balneare. Per altro, i sindaci del Tigullio si sono espressi già chiaramente contro l’ipotesi di realizzazione del depuratore comprensoriale a Chiavari e il loro parere non può di certo non essere tenuto in adeguata considerazione”.

Così interviene Matteo Rosso, primo firmatario dell’ordine del giorno, approvato oggi dal consiglio regionale, che impegna la giunta regionale “affinché siano riviste le indicazioni date dall’Ato e dalla Città Metropolitana e siano considerate le controdeduzioni presentate dagli enti locali, votate a maggioranza dai sindaci del Tigullio lo scorso 29 settembre e a convocare in tempi brevi una riunione con tutti i Comuni interessati” sul depuratore comprensoriale del Tigullio orientale.

“Sia nella riunione dell’Ato del 29 settembre sia negli ordini del giorno votati dai consigli comunali di Chiavari e Lavagna nella seduta dello scorso 10 ottobre – ha spiegato il capogruppo Rosso – i sindaci hanno detto no alla realizzazione di un depuratore nell’area della Colmata. La città di Chiavari ha già un depuratore che svolge adeguatamente la propria funzione e non vediamo perché si debba sobbarcare disagi enormi anche dal punto di vista turistico-balneare per dei lavori in corso che durerebbero oltre sei anni. Visto che ci sono anche altre ipotesi sul tavolo, alternative a quella del depuratore comprensoriale, per esempio quelle dei depuratori di vallata molto meno impattanti sul territorio, auspichiamo che la Regione Liguria, nell’ambito delle proprie competenze, riconsideri le indicazioni dell’Ato e della Città Metropolitana. Pensiamo che prendere una decisione, sulla quale per altro esistono forti perplessità anche dal punto di vista tecnico ed economico, forzando la mano sui sindaci che rappresentano legittimamente gli interessi dei propri concittadini sia un grave errore che ancora può essere evitato”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia. “La città di Chiavari è in regola con la depurazione e non si trova in procedura d’infrazione. Il fatto che la collocazione del depuratore comprensoriale del Tigullio Orientale sia stata prospettata all’interno del territorio chiavarese desta stupore. E’
una scelta che penalizza fortemente la città, una scelta che grida vendetta. Per questo ho votato a favore dell’ordine del giorno discusso quest’oggi in Consiglio Regionale, così come modificato dalla maggioranza: esso chiede la convocazione di una riunione con tutti i Comuni interessati per verificare se nel percorso in essere vi siano elementi d’incertezza”.

L’ordine del giorno è stato approvato a maggioranza, col voto contrario del Pd e Rete a Sinistra e l’astensione del Movimento 5 Stelle. “Le modifiche apportate – ha proseguito Muzio – hanno tolto dall’ordine del giorno gli elementi di criticità del testo, che risulta ora più equilibrato. In particolare, sono stati eliminati i riferimenti ai depuratori di vallata, un’ipotesi che mi ha sempre trovato contrario. Le mie perplessità in ordine a tale ipotesi le ho manifestate pubblicamente prima, durante e dopo le elezioni, perché ritengo negativa e più costosa nel lungo periodo la frammentazione del sistema di depurazione delle acque. Sin dal 2012, da sindaco di Casarza Ligure, ho invece valutato positivamente e approvato l’idea di realizzare un depuratore comprensoriale, specificando però che, in quel caso, la condotta dovrà essere collocata in un tragitto a terra e non in mare, cosa che comporterebbe un grave danno, anche d’immagine, per il nostro turismo”.

Ha quindi concluso il consigliere Muzio: “L’emendamento, cancellando tutti i riferimenti ai depuratori di vallata, mi ha consentito di mantenere la coerenza del mio percorso. Anche per questo ho votato a favore”.