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Cabinovia degli Erzelli, i pendolari: “Si progettano funivie, ma il trasporto in città è disastroso” foto

"I tram resteranno solo un desiderio?"

Genova. Dopo che la cabinovia degli Erzelli è stata confermata nel progetto definitivo, i pendolari liguri intervengono proprio su questo argomento.

“In un città e in una regione che ha fame di tpl, di buoni servizi ferro gomma per muoversi, per viaggiare, per lavorare e per divertirsi, in una realtà fatta di mille tariffe, autobus e treni sgangherati, orari scollegati, infrastrutture ottocentesche la notizia della funivia degli Erzelli può far ‘sognare’ trasporti migliori, toglierci dal provincialismo e tuttavia vorremmo che i nostri sogni, il nostro cosmopolitismo non si trasformassero in deliri”.

Da qui tutte le osservazioni. “La funivia per il trasporto urbano è stata introdotta in via sperimentale in importanti città e famose capitali con precise funzioni. Una funivia fra il porto antico, la stazione marittima e i forti del righi sarebbe una utilissima attrazione turistica che si ripagherebbe. Una filovia agli Erzelli no. Il collegamento con l’aeroporto è un pretesto. Ci si arriverà dalla nuova stazione di Sestri Ponente – Aeroporto, che non sarà la nuova stazione di Sestri (che rimarrà dov’è) ma una nuova stazione nell’asse riservato ai treni suburbani Voltri-Nervi che sarà pronto alla fine dei lavori del nodo – spiegano i pendolari di Assoutenti – a Genova si possono pure progettare mongolfiere, dirigibili e sommergibili gestiti da Amt, ma prima, per favore, usate fondi FAS (come in mezza Europa e come a Firenze) e fate linee di tram in tutta la città, comprate bus ecologici, ridate frequenze il giorno e la sera minimamente decenti e prolungate la metro magari collegando le stazioni di interscambio, poi pensate anche al razzo come nuovo mezzo di tpl”.

Per Assoutenti, infatti, si sono perse per strada, nel giro di alcuni anni, migliaia di corse e milioni di chilometri, con inevitabile pesante flessione nel numero dei passeggeri trasportati e conseguente aumento di traffico privato.

“La qualità del trasporto è pessima, se si considera che oltre il 90% del servizio (anche sulle linee più importanti della rete) è affidato alla gomma, ovvero ad autobus inquinanti e rumorosi. L’urgenza di Genova si chiama ‘trasporto su ferro’, ovvero i tram che città più avvedute da Padova a Firenze hanno introdotto e che altre, come Torino, Milano, mai hanno abbandonato (da quanti decenni lo attende la Valbisagno?) – concludono – a noi servono metropolitane, la ferrovia suburbana (a quando la fine dei lavori del Nodo? a quando una soluzione per il Levante cittadino?) come in tutta Europa, dove i mezzi pubblici sono efficaci, efficienti ed ecologici. Noi invece progettiamo funivie ma non per il Righi, e i tram? Resteranno solo un desiderio?”.