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Dopo la smentita

Bufera su De Paoli, per la Lega caso chiuso. Rixi: “Non è un mostro e va protetto da gogna mediatica”

Genova. “Se la frase non è stata detta non c’è il caso, e visto che De Paoli non mi ha mai mentito non vedo perché avrebbe dovuto farlo ieri”. Edoardo Rixi a 24 ore dalla bufera sul consigliere regionale leghista che avrebbe detto a quattro persone dell’associazione Agedo ‘Se mio figlio fosse gay lo brucerei’, frase poi smentita alcune ore dopo.

“Come partito la Lega è sicuramente contro le adozioni delle coppie omosessuali – chiarisce Rixi – ma questo non significa che un uomo abbia più o meno diritti a seconda del suo orientamento sessuale e delle sue scelte di vita.Per noi è intollerabile una frase che riguardi i forni, ma non va bene nemmeno che De Paoli oggi sia trattato come il mostro che non è”.

“Se avesse confermato quella frase ovviamente oggi non farebbe più parte della Lega Nord” precisa il vice di Salvini. E a chi gli chiede perché se il caso è del tutto chiuso al consigliere viene impedito di parlare precisa: “Perché è un uomo di 63 anni, che dove c’è una pressione mediatica spropositata per una o che ha sempre visttuto a Varese ligure, e una persona così dalla gogna mediatica la proteggo”

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