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A1 femminile

Bogliasco-Rapallo, Francesca Trucco: “Sarà una partita adrenalinica”risultati

Il derby visto dalla sponda biancoazzurra

FRANCESCA TRUCCO

Bogliasco. La Rari Nantes Bogliasco gioca la prima giornata di ritorno in casa: derby contro il Rapallo. Piscina “Gianni Vassallo” alle ore 18, orario inconsueto, arbitri Savarese e Sponza.

Bogliasco Bene quarto a 17 punti; avversarie dietro, a 13. E’ confronto da sempre ed in tutte le categorie con incroci di ex, a partire da mister Sinatra; ma l’acqua scorre e quella di sabato è partita del presente che nulla ha a che vedere con il passato.

Francesca Trucco di queste sfide ne giocate a tutti i livelli e trafelata, di ritorno da scuola, prima di entrare in acqua per l’allenamento ne traccia le coordinate.

Ci siamo. “E come tutti i derby è match sentito. Abbiamo lavorato tanto, con quella pressione positiva che non è ansia ma voglia di dare ancora di più. Tutte le partite sono importanti e fondamentali ma non possiamo negare l’occhio di riguardo riservato al Rapallo”.

Formazioni al completo. “In Coppa Italia mancavano Frassinetti, Cotti e Tankeeva. Ma anche all’andata erano prive di Cotti che era infortunata. Sarà ancora più divertente”.

Che partita sarà? “Combattuta, interessante, impegnativa, divertente, adrenalinica: mi piace. Tante volte è finita in parità, sblocchiamo questo risultato e chiaramente a nostro favore.”.

Da chi guardarsi? “Dalle nazionali perché se giocano una nel Setterosa, l’altra nella Russia, ci sarà una ragione. In generale tutte, un bell’organico che funziona bene”.

Come si vive la vigilia di una partita, magari come questa? “L’adrenalina, per tutte, in un campionato dove ogni match è importante con una storia a sé. In un derby poi contro ragazze che si conoscono da tanti anni anche fuori dalla pallanuoto, è sempre un’emozione. Ma quando si entra in acqua non ci sono amiche”.

Si arriva da un’altra giornata di stop, sabato scorso. “Soste penalizzanti. E’ difficile mantenere il ritmo giusto, osservare la programmazione; il rischio è che sia la testa a rallentare ma è evidente che non si può fare diversamente”.

Posto stabile in prima squadra, quanto sei cresciuta? “Credo tanto. Tecnica, tattica e mentalità, in continua evoluzione. E’ un campionato di alto livello, arrivando dalle giovanili è indispensabile fare quel salto di qualità che ti permette di stare nel gruppo, di dare il tuo apporto alla squadra, fuori e dentro l’acqua. E’ bello perché entri nella pallanuoto professionale, non dal punto di vista economico, ma sportivo. Credere fermamente che il lavoro paga, magari non immediatamente ma alla lunga, bisogna avere anche pazienza”.

Capitolo Nazionale. “A settembre ci saranno gli Europei anno ’97. Stiamo lavorando. Con le mie compagne Cocchiere, Millo, Rogondino, siamo state convocate ad un collegiale a dicembre. Abbiamo lavorato tanto. Il prossimo dovrebbe essere alla fine di febbraio. Abbiamo voglia di fare bene, di esserci, di riscattarci”.

Scuola? “Bene. Ultimo anno di liceo linguistico, tanti impegni anche in prospettiva dell’esame, ma facciamo convivere tutto. Gli insegnanti ed i miei compagni mi sostengono, mi aiutano, sono disponibili e mi capiscono. Mi chiedono del campionato e della Nazionale ed i professori sono contenti perché capiscono che è possibile coniugare scuola e sport ad alto livello”.