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Altalena di emozioni al Ferraris: il Genoa torna alla vittoria risultati fotogallery

Genova. Che emozioni al Ferraris! Il Genoa ha dominato per gran parte della partita, ma ha anche rischiato di perdere contro un Udinese che oggettivamente non ha creato granché, anche se a un certo punto si è trovato in vantaggio. Perin, dopo un’indecisione sul primo gol, si è fatto ampiamente perdonare parando un rigore a Di Natale al 90′. È finita 2-1, tre punti importanti, fondamentali, per il proseguio del campionato rossoblù con maggiore tranquillità. C’è però una macchia, una contestazione che, visto il momento, sembra essere ancora più fuori luogo.

Ancora assenti Ansaldi e Pavoletti, Gasperini ritrova Rincòn, che ha scontato la squalifica e lo inserisce esterno destro di centrocampo, mentre Laxalt è schierato a sinistra. Muñoz torna in difesa, mentre il tridente offensivo è formato da Suso, Matavz e Cerci. Proprio Cerci è il primo a provare il tiro dalla distanza al 7′, ma la mira è sballata: palla alta sopra la traversa.

Intorno al decimo minuto nella Nord si consuma la spaccatura che da settimane sta dilaniando la tifoseria: si alzano una serie di striscioni “Calabrò perché no?”, Gasperini fai più nomi che punti”, “Tou Lee l’Europa League”, “Plusvalenza facci un goal”, “Preziosi comanda, Brenzini Domanda, Gasperini Infanga”, “Chiacchiere e debiti”. Il resto dello stadio reagisce con sonori fischi, un coro “Buffoni” e l’incitamento per Gasperini. Il risultato è che l’atmosfera al Ferraris diventa grottesca.

La squadra sembra non risentirne e anzi crea le occasioni migliori del primo tempo: al 15′ Karnezis è prontissimo a respingere una bella punizione di Suso, al 19′ un bel diagonale di Laxalt viene deviato quel tanto che basta perché esca dalla traiettoria della porta friulana, dall’altra parte altra conclusione, Cerci viene colpito alla schiena e per poco non segna così. L’ex rossonero sembra essere in palla e al 22′ con un sinistro a giro centra il palo.

Ancora Genoa al 27′: slalom di Rincòn che penetra in area di rigore e con l’interno destro prova il tiro, strozzando la palla, che termina fuori di pochissimo.

Quello che non ci si aspetta è il gol dell’Udinese, che passa in vantaggio al 33′: Burdisso atterra Zapata e viene ammonito, la punizione è battuta da Adnan e non sembra irresistibile, il pallone però rimbalza davanti a Perin che si fa ingannare e non riesce a respingere. Gli ospiti capitalizzano così il primo vero tiro in porta della partita, dopo essere stati schiacciati per mezz’ora. È il primo gol di un giocatore iracheno in serie A.

Cartellino giallo anche per Guilherme, per un fallo su Suso, che viene a sua volta ammonito al 43′ per simulazione in area di rigore.

Il Genoa reclama un calcio di rigore per un atterramento sospetto di Matavs che non riesce a trovare la zampata vincente e cade a terra.

La ripresa si apre con la sostituzione di Muñoz, infortunato, con De Maio. Il Genoa continua a produrre gioco: discesa di Suso sulla destra, palla in mezzo, dove Matavs non riesce ad arrivare (48′).

Al 51′ proprio Suso costringe Karnezis, il migliore dei suoi, a un’altra parata non facilissima su un tiro da fuori area che stava per insaccarsi sotto la traversa.

Il pareggio arriva su calcio di rigore: Zapata salta in area con il braccio alzato e colpisce il pallone con la mano, ammonizione e penality per i rossoblù. Sul dischetto Cerci non sbaglia e spiazza Karnezis.

Colantuono inserisce Matos per Zapata (61′). Il match è di nuovo in equilibrio, sono in prevalenza degli ospiti invece i cartellini gialli: sulla lista dei cattivi finisce anche Hallfredsson, che atterra malamente Cerci lanciato in contropiede.

I pericoli per il Grifone arrivano sempre dai calci piazzati, questa volta però Perin è pronto a bloccare al 65′ una punizione

Al 67′ è il momento di Tachtsidis, che rileva Suso. L’Udinese risponde con Kuzmanovic per Hallfredsson.

Passano tre minuti e il Genoa va in vantaggio: De Maio indovina un tiro dalla grande distanza che Karnezis respinge con un braccio, la palla resta lì e Laxalt si avventa sul pallone, insaccando il 2-1.

I rossoblù avrebbero subito l’occasione per il terzo gol, ma Rigoni sbaglia la più facile delle occasioni a due passi dalla porta sparando altissimo a porta vuota, dopo che Laxalt aveva ancora creato scompiglio con un tiro. Entra Di Natale per Guilherme (73′) ed è proprio lui a essere il più pericoloso, prima sbagliando praticamente un rigore girandosi e concludendo debolmente tra le braccia di Perin, dopo due minuti è Perin a dire di no alla “bandiera” dell’Udinese con un intervento di piede che devia il pallone quel tanto che basta per mandarlo sopra la traversa.

Gasperini si copre: fuori Cerci per Marchese (80′), il modulo diventa praticamente un 4-5-1.

Genoa pericoloso ancora da fuori area: la botta di Rigoni è respinta ancora una volta da Karnezis, ma stavolta non c’è nessuno a ribadire in rete.

Sembra tutto pronto per festeggiare la vittoria, quando all’89’ arriva l’ingenuità di Izzo che spinge Thereau. Per Gervasoni è rigore e ammonisce anche il difensore genoano. Sul dischetto si presenta Di Natale che tira angolato, ma non fa i conti con un super Perin che si distende alla propria sinistra e para, completando la prodezza con un rinvio di piede.

Finisce 2-1, una vittoria che è una boccata d’ossigeno enorme per la squadra, che sale a 28 punti scavalcando proprio l’Udinese. Lo stadio esulta compatto, applausi per tutti e corsa sotto la Nord per tutta la squadra, Gasperini compreso.

Genoa-Udinese 2-1

33′ Adnan; 57′ Cerci (R); 70′ Laxalt

Genoa: Perin, Muñoz (46′ De Maio), Burdisso, Izzo, Rincon, Rigoni, Dzemaili, Laxalt, Cerci (80′ Marchese), Matavz, Suso (67′ Tachtsidis).

A disposizione: Lamanna, Donnarumma, Capel, Ntcham, Pandev, Lazovic, Fiamozzi, Silva, Raul.

Allenatore: Gasperini

Udinese: Karnezis, Piris, Danilo, Felipe, Adnan, Edenilson, Badu, Guilherme (73′ Di Natale), Hallfredsson (67′ Kuzmanovic), Thereau, Zapata (61′ Matos)

A disposizione: Romo, Meret, Fernandes, Armero, Perica, Lodi, Widmer, Coppolaro, Balic.

Allenatore: Colantuono

Arbitro: Gervasoni di Mantova

Ammoniti: Burdisso, Suso, Izzo (G); Guilherme, Zapata, Hallfredsson (U)