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A Genova la presentazione del libro su Marco Bisceglia, il prete che fondò Arcigay

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Genova. Martedì 16 febbrai, alle 20.30, presso la Sala Camino di Palazzo Ducale, sarà presentato il libro Troppo amore ti ucciderà. Le tre vite di don Marco Bisceglia (Edigrafema Edizioni), dedicato alla controversa figura del sacerdote promotore di numerose battaglie a favore delle libertà individuali e fondatore di Arcigay.

Insieme all’autore intervengono Claudio Tosi, presidente di Arcigay Genova, l’editrice Antonella Santarcangelo, il giornalista e attivista LGBT Pietro Tarallo e il responsabile della Comunità cristiana di base Oregina di Genova, Giuseppe Coscione.

L’evento fa parte della rassegna Verso il festival di LIFE, il primo festival LGBT genovese (che si terrà dal 9 al 15 maggio 2016).

Chi era Marco Bisceglia? Gesuita, operaio in Francia, guida spirituale nella principale parrocchia della sua Lavello, dove fonda la comunità del Sacro Cuore (modello studiato in tutta Europa), don Marco Bisceglia si distingue per le sue azioni tra i preti del dissenso e per la vicinanza alla Teologia della Liberazione.

Vittima di un raggiro, viene accusato di aver celebrato il primo matrimonio di coscienza tra gay, ma i due presunti innamorati sono Franco Jappelli e Bartolomeo Baldi, giornalisti del settimanale di destra Il Borghese arrivati in Basilicata con l’intento preciso di incastrare il “prete comunista”.

Gli scontri continui con i vescovi per le sue iniziative considerate rivoluzionarie, il dispiego di interi plotoni di carabinieri e poliziotti per allontanarlo dalla parrocchia del Sacro Cuore lo lanciano alla ribalta nelle più spietate cronache nazionali. Don Marco viene sospeso a divinis dalla Chiesa Cattolica.

Poi arriva l’avventura politica al fianco di Marco Pannella, il coming out, il trasferimento a Roma e l’attivismo tra le fila dell’Arci, l’amicizia con il giovane obiettore di coscienza Nichi Vendola e la gestazione di Arcigay segnano l’approdo a una nuova vita.

A pochi anni dalla nascita del primo nucleo della più importante associazione del Paese a tutela dei diritti degli omosessuali, cala il sipario sul palcoscenico pubblico e Bisceglia rientra in seno alla Chiesa. Ammalato di Aids, dal 1996 svolge la funzione di coadiutore della Parrocchia di San Cleto a Roma. Muore il 22 luglio 2001 al Policlinico Gemelli.