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Truffe agli anziani, allarme nel Levante: banda sgominata

Si fingevano incaricati addetti alla riscossione

Santa Margherita. Si fingevano incaricati addetti alla riscossione per conto di riviste e prodotti editoriali, i cui nomi risultavano ricondcibili alle forze dell’ordine. Con questa scusa, approfittando della buona fede delle persone, che colte alla sprovvista erano convinte di non aver disdetto l’abbonamento ai magazini, si facevano versare grosse somme sui propri conti correnti.

I carabinieri di Santa Margherita, però, a conclusione di una prolungata attività di indagine, hanno individuato la banda di truffatori che ha colpito nel Levante ligure, denunciando un 45enne e un 50enne di Milano, una 45enne cubana e un 40enne moldavo, tutti ritenuti responsabili in concorso tra loro di truffa aggravata e sostituzione di persona.

L’indagine sui malviventi, già noti alle forze dell’ordine per fatti analoghi commessi nel nord Italia, è partita quando una delle vittime si è rivolta ai carabinieri di Santa Margherita.

L’Arma ricorda come tecniche di raggiro tramite telefono, attraverso la rete internet e porta a porta, siano molto diffuse e ricorda che le forze di polizia non vendono prodotti editoriali a mezzo telefono o tramite agenti porta a porta; quando si intende fare un contratto commerciale è fondamentale identificare il proprio interlocutore accertandosi che abbia il titolo per poter vendere tali prodotti; non devono essere forniti i propri dati personali, se non si è sicuri riguardo alle motivazioni d’uso e non si hanno garanzie sufficienti sulle modalità di protezione degli stessi da accessi indesiderati e non autorizzati; è opportuno conservare con cura una copia di tutti gli ordini fatti e dei documenti relativi (e-mail scambiate con il venditore, informazioni sulle condizioni del servizio, vendita, etc.); è sempre il caso di custodire, in modo sicuro le password e i codici, soprattutto quelli per accedere ai servizi Internet di natura finanziaria, rivolgendosi alle forze dell’ordine, qualora sorgano dubbi sulle richieste avanzate da ignote persone, soprattutto via telefono.