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Tavolo legalità, Salvatore (M5S): “Viale come Godot, dopo 6 mesi attendiamo ancora convocazione”

Liguria. “La legalità, questa sconosciuta. Sono passati ormai più di 6 mesi dall’inizio della legislatura e ancora attendiamo la convocazione del fantomatico Tavolo della Legalità, uno strumento di prevenzione della criminalità organizzata previsto per legge dal 2012, ma che l’allora giunta di centrosinistra non si è mai sognata né di istituire, tanto meno di convocare. Poco di più ha fatto la giunta Toti che, sollecitata a più riprese dal MoVimento 5 Stelle e – pare incredibile – dallo stesso Pd, si è di istituire il tavolo con tanto di votazione in Consiglio dei membri. Era l’ottobre 2015. Peccato che, a distanza di 2 mesi e mezzo (e 6 dall’insediamento della Giunta), quell’atto sia ancora lettera morta, nonostante le lettere che abbiamo scritto all’assessore responsabile del Tavolo, Sonia Viale, puntualmente inevase”. Lo scrive in una nota Alice Salvatore, portavoce del M5S in Regione.

“Oggi abbiamo portato il tema in Consiglio, per avere risposta, con un’interrogazione all’assessore leghista, ottenendo ancora una volta risposte evasive. L’assessore Viale scaricherebbe la responsabilità del ritardo sulle associazioni che partecipano al Tavolo della Legalità, le quali non avrebbero ancora fornito il nominativo dei propri rappresentanti – prosegue – La stessa Viale, dopo questa nostra ennesima sollecitazione, è addivenuta alla ovvia conclusione che quei nominativi saranno trovati in corso d’opera dopo aver convocato il Tavolo. Di fatto, un’involontaria ammissione di irresponsabilità che conferma lo stato confusionale di una Giunta in balia degli eventi. Quanto dovremo aspettare ancora prima di vedere partire questo strumento istituzionale nella nostra regione infestata dalla ‘Ndrangheta? Se non altro, da oggi abbiamo una (ipotetica) data di convocazione: il 19 o il 20 febbraio prossimo, così ha detto Viale. Un altro mese che passa. Un altro mese di ritardo sulle tante promesse che tutti i partiti – Lega in testa – facevano in campagna elettorale in fatto di legalità e lotta alla criminalità organizzata”.

Il M5S chiede che alle parole seguano i fatti. “Specialmente il partito dell’assessore Viale, che come tutti i partiti non brilla per limpidezza e rispetto della legge…Sembra passato un secolo da quando Umberto Bossi ringhiava contro i politici corrotti al grido di ‘A casa! A casa!’. Nel frattempo la Lega ha seguito le tracce di ‘Roma ladrona’, annoverando tra le sue file una ventina di condannati, patteggiati e prescritti per reati di varia natura. Non è esattamente un modello da cui andare a scuola di legalità. Quanto al numero di indagati: impiegheremmo troppo tempo a stilare un elenco. Forse un leghista viene indagato proprio in questo momento!
Noi, come MoVimento 5 Stelle, continuiamo a batterci perché il Tavolo della Legalità diventi al più presto uno strumento operativo ed efficace contro la corruzione e contro ogni forma di criminalità organizzata. Aspettando Viale Godot”, termina Salvatore.