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Serie C: Ligorna esagerato, la Lavagnese crolla nel finale risultati

Lavagna. Il Ligorna, spietato e allo stesso tempo un po’ “sprecone”, strapazza lo Spezia con un risultato da una parte eclatante e dall’altra persino troppo severo per la formazione di casa che ha combattuto fino a che le forze fisiche (complice anche un ridottissimo numero di giocatrici a disposizione) non si sono esaurite.

Gara comunque mai messa in discussione con le ragazze guidate da Morin che già dopo una decine di minuti erano avanti di due con i gol di Calcagno al 6° e Cafferata al 9°. Alla mezz’ora bis personale di Calcagno e allo scadere del primo tempo l’1 a 3 con Ricci.

Partita stravolta nel punteggio e nella determinazione delle due squadre nella ripresa; i suggerimenti impartiti da mister Morin negli spogliatoi hanno l’effetto di far vedere un Ligorna che schiaccia subito l’acceleratore mentre lo Spezia, giocando con la linea altissima del fuorigioco, finisce per fornire inviti a nozze per la velocità delle avanti in gialloblù e, in tre minuti, tra il 3° e il 6°, bomber Profumo approfittando di questa errata applicazione, deposita due palombelle in fotocopia alle spalle del portiere.

Un bagliore per le spezzine di Feltrin è la punizione di Marku, al 13°, che dalla distanza coglie l’angolo basso alla destra di Cenname. La marcatura però resta l’ultimo spunto in avanti prodotto dalle bianche di casa; fino alla fine è solo Ligorna in evidenza. La rotazione di tutte le sostituzioni a disposizione non modifica l’assetto quadrato e costante delle genovesi che attuano quasi alla perfezione lo schema “tre i”: inflessibili in difesa, insuperabili a centrocampo ed implacabili davanti dove la velocità, palla al piede e negli scambi, di Fracas e Simosis taglia con facilità una difesa allo stremo e fornisce occasioni su occasioni ad ogni azione prodotta.

Tra clamorosi errori di mira e finalizzazioni da manuale del calcio vanno ancora a bersaglio Cafferata al 18°, anche per lei una doppietta; Profumo al 21° e al 37°, mattatrice con un gran poker finale; Fracas al 24°, al 42° e al 45° con una tripletta di pregio; Simosis al 24° con una gemma dal limite che toglie la polvere dall’incrocio dei pali opposto. Finisce 2 a 12.

Il Ligorna ha giocato con Cenname, Olmetti, Cafferata (s.t. 25° Simosis), Mazzocchi (s.t. 9° Battistutta), Coli, Mazzantini, Calcagno (s.t. 16° Fracas), Malerba (s.t. 20° Boero), Profumo, Fallico, Di Blasi (s.t. 5° Meinero); a disposizione Denevi, Boccignone.

Giornata no per la Lavagnese che, sul campo di casa, ha subito la seconda sconfitta stagionale. Le bianconere sono state battute e raggiunte in classifica dal Vecchio Levanto, vittorioso per 3 a 1.

La partenza è favorevole alla Lavagnese che preme sull’acceleratore e sciorina venti minuti di ottima qualità; le ospiti stentano a trovare le misure. Al 10° le padrone di casa potrebbero passare, ma l’eccesso di generosità, sotto forma di assist finale tra le due avanti, invece di concludere verso la rete, permette a De Cesari un risolutivo intervento in scivolata a liberare. La Lavagnese insiste e al 18° Ilenia Barbieri esplode una improvvisa sassata dai venticinque metri, recuperando una corta respinta della retroguardia, la palla colpisce il palo alla destra di Battolla e torna in campo, dove la difesa libera.

Prova ad uscire la compagine ospite, ma i sopra-sotto dei centrocampisti locali mettono in ambasce il complesso levantese. Al 24° Repetto viene ben innescata da un lancio che taglia la retroguardia, la punta arriva a tu per tu con Battolla, tocca però male il pallone, destinato ormai sul fondo; l’azione sembra terminata, ma Battolla non riesce a frenare l’irruenza e sullo slancio travolge l’attaccante. Rigore: dal dischetto lo stesso numero undici colloca la sfera nel sette.

Il gol subito sblocca le ospiti, che iniziano a farsi vedere con più frequenza dalle parti di Picciau: al 30° gran conclusione di Beghè, ben neutralizzata dall’estremo locale. Al 33° Canepa si destreggia ed assiste ancora Beghè che fulmina a rete di potenza ed in maniera improvvisa, Picciau è in controtempo, ma è bravissima a tuffarsi ed a parare la palla che tra l’altro rimbalzava davanti a lei.

Insistono ora le spezzine: gran palla ben difesa da Basso, assistenza per Beghè che traversa a centro area, Picciau anticipa tutti in uscita in tuffo deviando il pallone, poi le mani incocciano su Viazzi che va a terra. Nel finale di prima frazione ottima palla in area per Basso che non riesce a frapporsi al difensore.

Inizia la ripresa e da subito ci si accorge che il Levanto pare avere la classica marcia in più: molto più volitive le ragazze ospiti, tenaci su ogni pallone, giocano palla a terra e si stabilizzano nella metà campo avversa, alzando in maniera netta il baricentro. Subito in evidenza Picciau su bolide di Beghè dalla media distanza. Levanto vicino al pari al 17°, con Basso che di testa supera Picciau in uscita; provvidenziale ribattuta di un difensore che sbroglia una situazione scabrosa a porta sguarnita.

Il Levanto produce il massimo sforzo, la Lavagnese non riesce più a ripartire; lo fa al 25° con un lungo lancio a pescare la neo entrata Audano, la punta arriva al limite ed in diagonale conclude a lato. Al 28° punizione dal limite di Garramone, Picciau blocca con sicurezza; al 31° ci prova ancora su calcio franco Beghè, palla angolata, ma Picciau non si scompone e abbranca con maestria. Al 39° pallone pennellato in area per Basso che controlla di petto e sta per battere a rete, ma viene fermata da un fischio del direttore di gara.

Al 42° Garramone calcia magistralmente un calcio d’angolo a rientrare, la traiettoria colloca la sfera sul secondo palo dove si avventa Adela Serban, stacco perentorio ed incornata, la rete si gonfia. Ora l’inerzia è tutta dalla parte delle ospiti, che continuano ad attaccare. Sono 6 i minuti di recupero; Beghè si insinua tra due avversarie e viene stesa, punizione dalla media distanza. Librandi invoca Napello, lunga rincorsa, la palla radente passa tra una selva di gambe e si infila in rete, scatenando l’esultanza incontenibile della squadra biancoblù. Ci si aspetta una reazione della Lavagnese, ma è ancora il Levanto a dominare il finale di partita: Canepa se ne va in scioltezza, quasi la gara fosse appena iniziata, entra in area, ma non riesce a concludere. Al 4° Vittoria Beghè decide di regalarsi una ciliegina sulla torta della sua bella prestazione: riceve spalle alla porta, si gira, e dal limite esplode una bomba terrificante, sfera sotto la traversa, nulla da fare per Picciau. Finisce 1 a 3.

La Lavagnese guidata da Morbioni si è inizialmente schierata con Formazione Picciau, Rizzo, Lagomarsino, Balbi, Gardel, Oliva, Giacomazzi, Barbieri, E. Rocca, Pascotto, Repetto; a disposizione Malosetti, Casazza, G. Rocca, Cavallero, Giuliana, Cimarosa, Audano.