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Pallanuoto maschile

Serie A1: l’Acquachiara doppia il Soririsultati

I commenti di Mino Marsili e Angelo Temellini

Sori Bogliasco

Sori. Al termine del girone di andata la matricola Rari Nantes Sori è solitaria sul fondo della graduatoria della Serie A1, con una sola vittoria all’attivo. Ospite dell’Acquachiara sesta in classifica, la squadra ligure ha subito una netta sconfitta per 12 a 6.

La prima frazione di gioco è equilibrata: al gol di Lanzoni risponde, dopo poco più di un minuto, Mugnaini. Nel secondo tempo l’Acquachiara si riporta in vantaggio dopo soli 42″ con Gitto in superiorità, poi colpisce ancora con lo stesso Gitto a uomini pari e con Stefano Luongo su rigore.

I napoletani chiudono la partita in avvio di terzo tempo, segnando quattro reti nei primi 4’38”, con Valentino, Stefano Luongo, ancora Valentino e Tozzi. Salemi sblocca il Sori, ma poco dopo va a segno Korolija per il nuovo +7 dei locali.

La quarta frazione è utile solamente per le statistiche. Apre le marcature Marziali; Steardo e Mugnaini portano il punteggio sul 10-4. Poi, nell’ordine, vanno in rete Stefano Luongo, Steardo, Mugnaini e Gitto.

“Sono un po’ deluso – afferma Mino Marsili, direttore generale della Rari Nantes Sori -. Abbiamo giocato un poco solo il quarto tempo. Il primo, secondo e terzo sono stati caratterizzati da errori ed ingenuità già viste prima. Occorrerebbe ben altra determinazione. Levati i primissimi minuti, in cui abbiamo retto, concludendo in parità la prima frazione, poi siamo andati peggiorando. E’ vero, ,abbiamo giocato meglio nella quarta frazione, ma a dire il vero non so quanto per merito nostro o demerito altrui. L’Acquachiara era sul risultato di 11-2, aveva cambiato il portiere, diciamo la verità, aveva già tirato i remi in barca. Due o tre cose belle le ho viste, ma, ribadisco, il secondo ed il terzo tempo sono stati deleteri. Per salvarci occorre ben altro approccio, più determinazione, più volontà, più voglia di combattere. Si può anche perdere, ma non in questa maniera”.

Angelo Temellini, allenatore del Sori, dichiara: “Non era certo questa la partita da vincere, però ci sono ancora troppe cose che non vanno bene. Noi continueremo a lavorarci sopra e a lavorare comunque. La nostra strada passa solo attraverso il lavoro. Abbiamo ora davanti altre due partite difficili che definirei di avvicinamento a quella che è la partita che rappresenta il nostro obiettivo, cioè la Lazio. Nei miei ragazzi ho riscontrato ancora quel senso di insicurezza che si portano dietro da tempo. Questo mese abbiamo lavorato molto sotto questo aspetto e mi dispiace soprattutto per loro, che in questo mese-devo ammetterlo- si sono parecchio concentrati su quest’aspetto. Un risultato diverso avrebbe prodotto un’iniezione di fiducia in loro, che è quello che manca. A Savona in settimana l’allenamento era andato meglio del solito, pensavo che ciò avrebbe impresso loro una nuova autostima. Invece la partita si è conclusa in maniera negativa. Ribadisco, non era la partita da vincere, ma si può perdere, comportandosi meglio di quanto abbiamo fatto noi”.

Il tabellino:
Carpisa Yamamay Acquachiara – Rari Nantes Sori 12-6
(Parziali: 1-1, 3-0, 5-1, 3-3)
Carpisa Yamamay Acquachiara: Volarevic, Perez, Rossi, Korolija 1, Scotti Galletta, Lanzoni 1, Marziali 1, Tozzi 1, N. Gitto 3, S. Luongo 3, Valentino 2, M. Luongo, Lamoglia. All. De Crescenzo.
Rari Nantes Sori: Ferrari, Ferrero, Gandini, Mugnaini 3, Salemi 1, Cambiaso, Digiesi, Privitera, Steardo 2, Bianchetti, Brlecic, Ivosevic, Massaro. All. Temellini.
Arbitri: Centineo e Ricciotti.
Note. Uscito per limite di falli Gandini nel terzo tempo. Superiorità numeriche: Acquachiara 4 su 10 più 1 rigore segnato, Sori 2 su 7.