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Pallanuoto

Serie A1: la Pro Recco espugna la “Mompiano” ed è campione d’invernorisultati

I campioni d'Italia restano l'unica squadra imbattuta del campionato

Brescia-Recco

Recco. Davanti ad una “Mompiano” colma all’inverosimile (sono quasi 1000 gli spettatori giunti in piscina per assistere al match dei match) si sono sfidate Pro Recco e AN Brescia. Il tabellone finale non ammette repliche: la squadra ligure batte i lombardi con il risultato di 6-8.

Non c’è Ivovic a disposizione di mister Pomilio, operato alla mano destra dopo il trauma subìto durante la finale degli Europei con la Serbia; manca Presciutti tra i giocatori di casa, fermato da una sindrome influenzale.

Dopo il minuto di raccoglimento in commemorazioni dei nuotatori italiani caduti durante l’attentato di Brema del 1966, si può cominciare.

Scatto sulla sfera e Figlioli la fa sua. Tuttavia è il Brescia a partire all’attacco prima con tiro a uomo in più, successivamente con un altro dal perimetro, ma entrambi i pericoli sono sventati da capitan Stefano Tempesti.

Nulla può, però, il numero 1 agli ordini di Pomilio sulla seconda superiorità concessa dal tandem Severo-Paoletti: Molina fa girare la palla e serve il mancino che dalla sua posizione non fallisce. Ci pensano Mandic e Di Fulvio a collezionare un gol capolavoro, da antologia della pallanuoto, che vale il pareggio: il mancino numero 3 non viene pressato sull’esterno e attende il movimento del rapido Di Fulvio che va a tagliare il pressing avversario. Mandic lo vede e lo serve, il pescarese con un tocco sotto porta supera Del Lungo in palombella, è l’1 a 1.

Il Brescia, nella prima frazione, è devastante con l’uomo in più e ancora una volta sull’asse Nora-Molina riesce a passare in vantaggio; questa volta è lo spagnolo ad andare a segno. Il sette di Bovo marca stretto a pressing in ogni parte del campo, ma nulla può quando l’ex Bodegas, dopo aver marcato il centro per tutta l’azione precedente, scatta in controfuga e con una colomba di pregevole fattura supera l’estremo difensore lombardo, fissando il primo parziale sul risultato di 2-2.

Il secondo tempo si apre così come il primo, con la Pro Recco ad acciuffare la palla con Figlioli, ma a subire la prima rete. E’ Rizzo a siglare, dal perimetro, con un destro velenoso. A metà frazione arriva anche la prima superiorità numerica del Recco; a trasformarla, e a riportare tutto in parità, è il fresco oro europeo Dusan Mandic (3-3).

Matteo Aicardi conquista un rigore di fondamentale importanza, si incarica della battuta Sandro Sukno che dal dischetto immaginario dei cinque metri non sbaglia; è il primo vantaggio recchelino.

I padroni di casa non mollano la presa, pressano alti e provano a ripartire, la Pro si difende ma fatica a uomo in meno: tanto che a due minuti dal termine del secondo quarto è Ubovic a segnare il gol del pareggio, dal palo e con l’uomo in più. Ci mette poco la squadra di Pomilio a tornare in vantaggio: i lombardi permettono a Sukno di ragionare e andare al tiro ed il 4-5 è servito.

La leonessa riesce però ad agganciare il pari sul finire di tempo: Nicholas Presciutti riesce a sorprendere la retroguardia recchelina con un buon tiro che vale il 5-5.

Terzo parziale e per la seconda volta il Brescia rinuncia ad andare sulla palla: troppo veloce Figlioli. Il numero 4 serve immediatamente Mandic che dopo due finte fa cadere Del Lungo e segna il 5-6.

Il break arriva a cinque minuti dalla fine del terzo tempo grazie a una superiorità numerica che Giacoppo dal palo raccoglie e deposita alle spalle di Del Lungo per il 5-7.

La Pro Recco ha la possibilità di andare in controfuga ma Paoletti prima sanziona un fallo contro ai danni di Aicardi e pochi attimi dopo espelle Figlioli, concedendo la superiorità numerica numero sei fino a questo punto. I biancocelesti sono scoperti e sbilanciati, Nora e Rizzo hanno il tempo di palleggiare e l’ex Savona va a rete per il -1.

Alla fine del tempo succede di tutto: Paoletti fischia espulsione, con Pomilio che chiama il time-out, Severo non intende e il collega dal bordo opposto ci ripensa. Così la squadra ospite non solo si vede sfumare il “tempo” ma si ritrova anche a uomini pari. Semplice misunderstanding. Si va all’ultimo riposo con la rete di Giacoppo a fare la differenza.

A quattro minuti dalla fine arriva il secondo break e sempre di marca recchelina: questa volta è Andrea Fondelli a segnare dal perimetro una rete importante che riporta a 2 lunghezze Recco e Brescia.

Si nuota e si lotta durante per tutto il finire della gara ma la Pro Recco ormai serra le fila e il Brescia non passa più, fino all’ultima sirena che decreta la fine della partita.

Il tabellino:
AN Brescia – Pro Recco 6-8
(Parziali: 2-2, 3-3, 1-2, 0-1)
AN Brescia: Del Lungo, Guerrato, De Iorio, Randelovic, Molina 1, Rizzo 2, Damonte, Nora 1, Presciutti N. 1, Bertoli, Ubovic 1, Napolitano, Dian. All. Alessandro Bovo.
Pro Recco: Tempesti, Di Fulvio 1, Mandic 2, Figlioli, Giorgetti, Sukno 2, Giacoppo 1, Aicardi, Figari, Bodegas 1, Fondelli 1, Gitto, Pastorino. All. Amedeo Pomilio.
Arbitri: Severo e Paoletti. Delegato Fin: Salino.
Note. Uscito per limite di falli: Napolitano nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Brescia 4 su 11, Pro Recco 2 su 12 più 1 rigore segnato.