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Pra’-Voltri e Porto Antico: vertice sul rumore e il fumo prodotti dalle navi

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Genova. Si è svolto ieri in Capitaneria di Porto un vertice sull’efficacia delle misure per la mitigazione delle problematiche connesse alla fumosità e alla rumorosità delle navi, sia nell’ambito del Porto Antico, che del Porto di Pra’-Voltri.

All’incontro, presieduto dall’Ammiraglio Giovanni Pettorino, nella sua duplice veste di Comandante della Capitaneria di porto e Commissario dell’Autorità portuale, coadiuvato dal Capo Reparto Tecnico della Capitaneria Comandante Domenico Napoli, hanno partecipato: il Difensore Civico regionale, dott. Francesco Lalla, l’Ing. Sartori dell’Arpal, la d.ssa Daniela Minetti, per conto sia del Settore Ambiente della Regione Liguria che del Municipio Centro-Ovest di Genova, e il dr. Giuseppe Canepa, dirigente dell’Autorità portuale.

Il confronto ha permesso agli intervenuti di porre in evidenza come il lavoro finora svolto, sotto il profilo dei controlli e delle misure adottate, ha prodotto buoni risultati, in termini di riduzione sia dell’inquinamento atmosferico che di quello acustico. In tal senso, infatti, per quanto attiene al bacino del Porto Antico, sono state giudicate molto valide le “buone prassi” adottate già dallo scorso anno, quali, innanzitutto, l’aver imposto alle navi traghetto in arrivo l’obbligo di operare il passaggio al combustibile a basso tenore di zolfo, già a partire dalle 4/5 miglia dal porto, in modo da confinare la fumosità tipica generata da tale operazione tecnica in una zona lontana dal porto e ben più “aperta” del bacino portuale.

Stesso discorso per la sensibilizzazione fatta ai Comandanti delle stesse navi, con il supporto dei Piloti, di mantenere durante le manovre di ormeggio e disormeggio, regimi di rotazione dei motori tali da impiegare la potenza minima necessaria. Sul fronte della riduzione dell’inquinamento acustico, invece, si è rivelato particolarmente utile l’aver riservato alle navi più rumorose il posto d’ormeggio più lontano dal centro abitato di San Teodoro, ossia le banchine del Prolungamento di Ponte Assereto, in modo da allontanare il più possibile la fonte del rumore.

Oltre al consolidamento di tali prassi, per l’anno in corso si prevedono, inoltre, la prosecuzione della sensibilizzazione degli Armatori ad aderire alle “campagne” di controlli delle emissioni “a camino”, mediante la volontaria installazione all’interno dei fumaioli di specifiche sonde da parte dell’Arpal e il monitoraggio delle relative emissioni durante un intero viaggio della nave stessa, con particolare attenzione alle fasi di manovra in porto e avanporto ed a quella di navigazione.

Tale attività di controllo e monitoraggio era già stata portata a termine con successo a bordo di due navi traghetto, una di GNV e l’altra di Moby. Quest’anno se ne prevede la ripetizione a bordo di altre unità, non solo di entrambe le Compagnie ma anche della Tirrenia-Cin, proprio a sottolineare come la “moral suasion” operata dalla Capitaneria di porto sia stata pienamente condivisa da tutti gli Armatori, come strumento di trasparenza delle rispettive aziende e di apertura alla città che ne accoglie ogni giorno le navi.

Proseguono, inoltre, regolarmente i controlli eseguiti dalla stessa Capitaneria sui combustibili di bordo, per le cui analisi, finalizzate a verificare il rispetto dei limiti del tenore di zolfo, sono stati di recente confermati gli accordi con la locale Agenzia delle Dogane, per la disponibilità dei propri laboratori.

Per quanto attiene, infine, al Porto di Pra’, nel corso della riunione si è appreso come l’Arpal abbia completato i controlli fonometrici nella zona di via Ungaretti, dei quali si attende la fornitura dei relativi esiti, mentre per tutto il 2° semestre dello scorso anno sono proseguiti analoghi controlli nella zona portuale che, tuttavia, non hanno rilevato superamenti significativi dei limiti previsti dall’unica normativa attualmente applicabile, qual è quella relativa alle aree industriali.

Anche per il bacino di Pra’, in ogni caso, proseguiranno le misure già da tempo adottate dalla Capitaneria sul fronte dell’inquinamento acustico, quali ad esempio l’ormeggio delle tipologie di navi portacontainer più rumorose nei tratti di banchina più lontani dal centro abitato, nonché la sensibilizzazione ai comandanti delle stesse di mantenere in funzione solo i generatori posti sul lato mare dell’unità.

“A giudizio di tutti gli intervenuti – ha dichiarato in chiusura di riunione l’Ammiraglio Pettorino – si è trattato di un incontro molto proficuo che, nel confermare il buon lavoro finora fatto, getta le basi per un suo consolidamento, facendo ben sperare circa una significativa riduzione delle problematiche affrontate”.